Al Museo Nicolis premiata l’eccellenza imprenditoriale veneta

Si è tenuta presso il Museo Nicolis di Villafranca la sesta edizione del Premio Museo Nicolis che anche quest’anno ha premiato l’eccellenza di due imprenditori veneti: Giuseppe Manni del Gruppo Manni HP e Riccardo Donadon di H-Farm.  Come sempre, il conferimento dei Premi (due sculture dell’artista veronese Cesare Soprana) ha offerto una occasione di confronto su un tema attuale e  provocatorio: “IL FUTURO E’ ADESSO: LASCIATECI FARE. Il motore del nuovo sistema imprenditoriale italiano”. Come a dire: “noi siamo qui, e siamo pronti a contribuire al rilancio del Paese, ma il Paese ci deve dare fiducia e lasciarci fare………”

Hanno partecipato al dibattito, coordinato da NICOLETTA PICCHIO, giornalista de Il Sole 24 Ore, GIULIO PEDROLLO, Presidente di Confindustria Verona, i due premiati GIUSEPPE MANNI, Presidente del Gruppo Manni HP e RICCARDO DONADON, fondatore e Amministratore Delegato di H-FARM, e ANTONIO GHINI, direttore dei Musei Ferrari di Maranello e Modena.

Al benvenuto di SILVIA NICOLIS, presidente del Museo, che ha ricordato come il Premio sia stato ideato dal padre Luciano, imprenditore veronese fortemente rappresentativo della “voglia di fare” che ha alimentato il successo di tante Aziende, è seguito l’intervento di Giulio Pedrollo, Presidente di Confindustria Verona. Una ampia panoramica del tessuto socioeconomico locale ha evidenziato non solo il numero rilevante di imprese di successo che hanno portato l’eccellenza delle aziende italiane negli angoli più remoti del pianeta, ma anche la straordinaria potenzialità del territorio che ha generato e continua a creare nuove Imprese a forte contenuto di innovazione e, soprattutto, animate da giovani ricchi di talento e di idee. I numeri sono emblematici: Confindustria Verona conta 1600 aziende associate per un totale di 62.000 addetti ed è la 6° associazione di Confindustria per numero di associati.

Ugualmente emblematiche le testimonianze degli imprenditori Giuseppe Manni e Riccardo Donadon che hanno ricevuto, rispettivamente, il “Premio Museo Nicolis” e il Premio “Sfide d’Impresa” e che nei fatti, attraverso l’attività e lo sviluppo delle proprie aziende,  hanno testimoniato la volontà degli imprenditori veneti, in vari settori, a porsi come “motore propulsivo” del nuovo Sistema imprenditoriale italiano.

Imprenditori veneti “pronti a fare la propria parte” quindi, e a riproporsi come motore per rilancio del Paese. Dall’incontro al Museo Nicolis di Villafranca – concluso con una sorprendente performance artistica di Serafino Rudari – il messaggio è emerso forte e positivo e l’auspicio di tutti è quello di ridare rapidamente slancio alla macchina-Paese, affidandone la ripresa a un motore potente, affidabile, rombante.

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