Nonostante nel mese di gennaio 2015 i prezzi dei carburanti, benzina e Diesel, siano calati, i consumi registrati non sembrano aumentare, non in maniera significativa almeno. Nel mese di gennaio, gli autotrasportatori e le famiglie italiane hanno risparmiato complessivamente 761 milioni di euro, una cifra importante che ha portato però ad una crescita dei consumi pari solamente allo 0,4%.
Un valore assai modesto, specie se comparato con dati già molto bassi come quelli del 2014. Questi dati derivano dalla banca dati costruita dal Centro Studi Promotor sulle informazioni del Ministero dello Sviluppo Economico. Come ogni mese, il Centro Studi Promotor ha tracciato il bilancio dei consumi e delle vendite di benzina e gasolio auto da cui emerge che in gennaio la spesa alla pompa è stata di 4,137 miliardi contro i 4,898 miliardi dello stesso mese del 2014 con un calo del 15,5%. Decisamente superiore è stata la contrazione della componente industriale, cioè della parte del prezzo che va all’industria petrolifera e alla distribuzione. Il calo è stato del 29,7% con una diminuzione degli introiti degli operatori del settore da 2,111 miliardi del gennaio 2014 a 1,483 miliardi del gennaio scorso.
Anche il gettito per l’Erario chiude in rosso il suo bilancio di gennaio. Gli introiti sono stati di 2,654 miliardi contro i 2,787 del gennaio 2014 con un calo del 4,8%. Come è noto, sui carburanti auto le imposte sono costituite da una accisa e dall’Iva che si applica sulla somma della componente industriale e dell’accisa. Tra gennaio 2015 e gennaio 2014 l’accisa è rimaste invariata e così pure l’aliquota Iva, ma il calo della componente industriale ha determinato una contrazione dell’imponibile Iva da cui è derivato il minor gettito di cui si è detto.