Bollo auto storiche, parla il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani che afferma: “Facciamo una lista chiusa e valutiamola”. Secondo Sticchi Damiani, la soluzione per placare la confusione ed i malumori generatisi nelle ultime settimane per effetto della Legge di Stabilità, la ricetta è sempre la stessa. Partendo dall’assunto che, come dice Sticchi Damiani “bisogna fare una netta distinzione tra le auto storiche e quelle vecchie”, il Presidente non si è sbilanciato in nessun tipo di previsione sullo stato attuale della vicenda e pensa ancora che la proposta avanzata mesi fa sia attuabile (a novembre era stata pubblicata la lista dei 340 modelli ammessi, con almeno 20 anni). L’esempio virtuoso lo abbiamo già in casa, sostiene, ed è quello dell’FMI (Federazione Motociclistica Italiana) che dal 2000 pubblica tutti gli anni la lista che esenta le ventennali, dato che le over-30 sono già esentate.
Secondo Sticchi Damiani, chi possiede un’auto appartenente a questa lista ha il diritto assoluto di essere esentato dal pagamento del bollo auto. “Trattandosi di un diritto non c’è bisogno di altro, né di un pagamento né di un’iscrizione ad un Club”, prosegue Sticchi Damiani. In buona sostanza il proprietario di una di queste vetture va ad assumersi la responsabilità, tramite una dichiarazione, che l’auto è originale, ha l’età corrispondente ed ha appunto valore storico. Ovviamente in questo caso l’ACI farebbe dei controlli a campione, per verificare che tutto sia in regola.
“Non solo, noi in base alla documentazione che possediamo da parte del PRA possiamo fare tutta una serie di verifiche – ha ribadito -. Stiamo parlando di qualche migliaia di auto all’anno, senza spendere alcun euro e senza alcun tipo di iscrizione. Si tratta semplicemente di vedersi riconosciuto automaticamente un diritto, salvando le auto che vanno salvate e rottamando quelle che non c’è motivo di conservare”.