Cosa c’è di meglio in una splendida giornata di sole a Trieste, in un sabato meridiano, di andare a zonzo con una bellissima, performante e seducente Lotus Emira? Sarà perché piace agli emiri, perché riluce di un design aggressivo e accattivante, tant’è che te la godi in ogni secondo.
Grazie anche all’effetto kart, bassa e ben piantata a terra, te ne vai per stradine e viali che è un vero piacere. Un toccasana per la tua voglia di libertà, di sprint e di adrenalina che ti inietta nei muscoli e nel cervello, che percepisci una velocità tutta nuova, fatta di scatti e brevi accelerate in un contesto urbano che con una vettura normale nemmeno ti sogneresti.
Un sogno che si è avverato grazie alla fase conclusiva nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia del tour “Are you driver or what?” partito da Brescia a fine settembre e attraverso le significative tappe evento di Como, Casciago (Va), Napoli, La Spezia, San Marino, Pescara e Arezzo, si è concluso a Trieste in piazza Ponterosso.
Ed è proprio da una delle piazze più frequentate della città dell’alabarda che è iniziato il lungo test drive in centro e nei borghi sulle alture, con l’impareggiabile bolide della Casa britannica, l’unico modello col motore termico dei tre facenti parte del tour nazionale.
Lasciate per un prossimo test drive le elettriche Eletre ed Emeya (la prima Hyper-SUV e la nuova Hyper-GT a batterie) ci siamo infilati nell’ergonomico sedile di guida dell’Emira, l’ultima sportiva a motore termico firmata Lotus, vero e proprio omaggio alla tradizione del brand. Con un telaio leggero in alluminio, una distribuzione dei pesi perfetta e un’aerodinamica raffinata, il piccolo bolide inglese pone sulla strada un’autentica e coinvolgente esperienza di guida.
Disponibile anche con un propulsore AMG a 6 cilindri a V sovralimentato, raggiunge i 290 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in meno di 4,5 secondi. L’abbiamo sperimentato con il launch control – cronometro in mano al passeggero – ma impiegando un secondo in più, giustificato dalla strada in salita sulle alture triestine.
Emira è in sostanza la GT per chi ama ancora sentire la strada sotto il sedile, quasi a contatto suolo, per assaporare ogni asperità e comportarsi di conseguenza con grande rapidità. E “sentirla” al massimo tra le mani con un volante piccolo e preciso che ti permette di “pilotare” ogni minimo cambiamento di direzione con un feeling tutto particolare. Brucianti le accelerazioni, con staccate da circuito.
Sotto i nostri glutei il modello Turbo SE con un livello superiore di potenza e prestazioni, sfruttando le numerose funzionalità messe a disposizione rispetto al modello Turbo normale, tra cui il pacchetto Lotus Driver con sospensioni sportive, dischi freno in due pezzi e pinze di colore giallo. La sigla SE sta per Special Equipment e difatti i cavalli sono aumentati a 406 e la coppia a 480 Nm, al punto che la velocità massima arriva a 291 km/h con 4 decimi in meno da 0 a 100.
Il motore è un 4 cilindri in linea, 2.000cc, con un cambio a doppia frizione e 8 rapporti. Le sue dimensioni sono 4,412 x 1,895 x 1,225H e passo da 2,575m. Il peso a vuoto è di 1.457kg.Tre le modalità di guida Tour, Sport e Track. Naturalmente nella nostra mezz’ora di test drive abbiamo usato la seconda appena usciti dal centro, con grandi performance grazie anche alla pedaliera sportiva.
Caratteristica essenziale delle Supercar, trovata anche sull’Emira Turbo SE, il tasto Start posto sotto a un coperchietto rosso di protezione. Ottime le gomme Good Year montate su bellissimi cerchi da 20″ con razze a V color grigio argento lucido.
Per chi s’innamora e volesse acquistarla il suo costo parte da oltre 100mila euro. Ma sono sicuramente soldi ben spesi, considerando la piacevolezza di guida, le soddisfazioni che ti procura e la sicurezza in ogni occasione. Abbiamo provato pure a intraversarla, ma gli ottimi congegni di sicurezza ci hanno consentito soltanto una leggera sgommata.