Maltempo in autostrada: tutti i consigli per evitare incidenti

Quando la pioggia e la neve condizionano l'asfalto delle nostre autostrade italiane la parola chiave quando si è alla guida è solo una: prudenza

Immaginatevi la situazione: state viaggiando in autostrada con la vostra auto per andare in vacanza… e dei nuvoloni neri si stagliano minacciosi all’orizzonte. Tempo cinque minuti e arriva un acquazzone che scombussola tutti i vostri piani: cosa fare? Come comportarsi in queste circostanze? Quali regole bisogna seguire per evitare di creare pericoli con gli altri automobilisti? Continuate a leggere la nostra guida su come affrontare il maltempo alla guida e scoprirete le risposte!

Maltempo: i pericoli che si corrono

Se arriva la pioggia mentre state utilizzando la vostra vettura, il pericolo più importante a cui si può andare incontro è l’acquaplaning. Questo consiste nel galleggiamento del veicolo su uno strato d’acqua che si è formato sulla sede stradale: in questo caso davanti agli pneumatici si forma una sorta di “cuneo” d’acqua che rende inefficace il lavoro degli intagli del battistrada, i quali non riescono più a farla defluire lateralmente. La conseguenza è quella della perdita di aderenza, che diventerà più importante all’aumentare della velocità e della quantità di acqua presente sull’asfalto, il tutto proporzionato all’usura del battistrada.

Quando si va a frenare in queste circostanze si può arrivare al pericoloso bloccaggio delle gomme, il che scatena due altri pericoli decisamente comuni: l’allungamento dello spazio d’arresto della macchina e la sua ingovernabilità, che quindi non risponde più ai comandi che noi diamo allo sterzo. Nel caso estremo di neve o ghiaccio, inoltre, i rischi che si corrono si moltiplicano, perchè la presenza di queste condizioni sull’asfalto facilitano la perdita di aderenza anche alle basse velocità.

Cosa controllare prima di iniziare un viaggio

Di fronte ai pericoli che ci può riservare il maltempo, bisogna innanzitutto attuare dei controlli preventivi ancor prima di mettere in moto la nostra vettura. In primo luogo bisogna verificare il corretto funzionamento dello sterzo e dei pedali, ma anche di tutti i dispositivi di segnalazione (frecce, fari e fanali posteriori) che saranno indispensabili per farci notare dagli altri automobilisti in caso di scarsa visibilità.

Grandissima importanza ha la cura degli pneumatici, che devono essere gonfiati alla giusta pressione indicata dal costruttore del veicolo e dal produttore: questo consente non solo di avere una perfetta aderenza con il manto stradale, ma anche un’importante riduzione dei consumi. Utilizzare gomme troppo sgonfie, infatti, non solo è deleterio per la guida, ma incrementa anche il pericolo dell’acquaplaning perchè il pneumatico non ha la giusta quantità di spalla incollata all’asfalto. Oltre a ciò va controllata accuratamente la profondità del battistrada e va evitato l’utilizzo della vettura in condizioni troppo scariche, nelle quali la scarsa pressione sul suolo favorisce, una volta di più, lo slittamento in caso di guida sulla pioggia.

I consigli per guidare sicuri in caso di maltempo

Ma quali sono gli accorgimenti per una guida senza incidenti quando piove? Innanzitutto bisogna raddoppiare la normale distanza di sicurezza che si mantiene in caso di condizioni asciutte, oltre a diminuire la velocità e prestare attenzione nel caso si passi su tratti in cui l’acqua forma pozzanghere che possono risultare pericolose per la nostra aderenza sull’asfalto. Per la precisione in autostrada il limite di velocità in caso di pioggia è di soli 110 km/h, che diventano 90 km/h nel caso in cui si percorra strade extraurbane.

La prudenza, quindi, è d’obbligo: evitiamo qualsiasi distrazione spegnendo l’autoradio e il cellulare e concentriamoci esclusivamente sulla guida, che dovrà essere il più possibile morbida e scorrevole con frenate ed accelerazioni progressive. I fari e le luci dovranno essere tenuti obbligatoriamente accesi, dal momento che saranno i nostri migliori alleati nello scovare possibili buche sulla strada (che tendono a riempirsi con la pioggia e ciò non agevola nel valutare la loro profondità) o tratti d’asfalto non drenanti, che aumentano considerevolmente il rischio di acquaplaning.

Cosa fare in caso di pericolo

E se nonostante tutta la nostra attenzione alla guida… capitasse un imprevisto? Magari una perdita di aderenza? Controllare una macchina che sbanda richiede una certa esperienza, ma nel caso il controllo del veicolo venga perso a livello delle gomme posteriori, la cosa migliore da fare è togliere immediatamente il pedale dall’acceleratore ed evitare di attaccarsi ai freni. Piuttosto bisogna abbassare la frizione e ruotare lentamente il volante, in modo da allineare nuovamente le ruote.

In caso di acquaplaning, input allo sterzo o frenate improvvise non fanno altro che esaltare questo fenomeno: è necessario al contrario decelerare con una certa progressione, cioè con leggere pressioni sul pedale del freno. L’intento, infatti, è quello di ristabilire l’aderenza tra lo pneumatico e l’asfalto, che può essere ripristinata più facilmente in caso di presenza del sistema ABS a bordo.

Se, infine, il temporale che ci ha investito abbia portato una pioggia fittissima, è indicato fermarsi il più presto possibile. I tergicristalli potrebbero sovraccaricarsi, così come il parabrezza potrebbe appannarsi e ridurre drasticamente la visibilità. La sosta, ovviamente, va effettuata nelle piazzole di emergenza: nel caso non fossero disponibili nelle immediate vicinanze, l’ideale è utilizzare la corsia d’emergenza e attivare le quattro frecce per segnalare la propria presenza agli altri automobilisti.

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