Maserati Quattroporte Sport GT S – Test Drive

Su StradaT’innamori di lei appena l’accendi: un rombo incredibile riempie l’abitacolo e sveglia l’adrenalina, ponendoti nella giusta condizione di partire. Pochi chilometri di attesa e via a liberare tutta la cavalleria in autostrada, con cambi marcia rapidi e silenziosi in automatico. Ma con il primo traffico si va subito in sequenziale per mettere alla prova […]

Su Strada
T’innamori di lei appena l’accendi: un rombo incredibile riempie l’abitacolo e sveglia l’adrenalina, ponendoti nella giusta condizione di partire. Pochi chilometri di attesa e via a liberare tutta la cavalleria in autostrada, con cambi marcia rapidi e silenziosi in automatico. Ma con il primo traffico si va subito in sequenziale per mettere alla prova un cambio che si rivela come il massimo che la Maserati poteva installare. E via, inizia il divertimento nei sorpassi e negli allunghi anche oltre i limiti consentiti. Ma con il Tutor in agguato bisogna fare attenzione, perchè la Sport GT S aumenta considerevolmente la velocità senza accorgerti del rischio punti patente. Ma è un bell’andare, godibilissimo e in sicurezza assoluta. Lasciata l’autostrada, le rotabili delle Valli di Comacchio, deserte e invitanti, ti portano al divertimento puro. Lunghi rettilinei e curve paraboliche mettono in evidenza tutti i pregi di un handling ai massimi livelli e una prontezza di riflessi al top, unita a un sound incredibile appena schiacci il tasto Sport sulla plancia. Rapporti più corti, allunghi più decisi e una tenuta di strada che ti fa osare di più, rendono questo modello sportivo della Quattroporte il sogno nel cassetto di qualsiasi automobilista. Docile ma grintosa, la Sport GT S ti appaga molto presto, giusto il poco tempo che ci impieghi a capirne le reazioni.

Pecca leggermente nel sottosterzo (chiude troppo le curve nell’anteriore), ma si fa subito perdonare in uscita, con uno scatto bruciante da far rabbrividire. Ottime le alette allungate dietro il volante, per i cambi rapidi in curva, come pure i cerchi da 20” con i Pirelli Zero da 295/30 ZR, che tengono la super sportiva del Tridente veramente incollata a terra. Molto interessante pure la prova della partenza rapida da fermo per verificare il tempo da 0 a 100 km/h: non siamo riusciti a eguagliare il record di Ivan Capelli in 5”1, ma ci siamo andati molto vicini, la terza volta, grazie soprattutto all’MC Start Strategy che consente di utilizzare appieno tutta la potenza del propulsore nelle partenze da fermo. Si pigia il tasto dedicato sulla console (con MSP in off), si tiene frenato con il piede sinistro mentre il destro porta il numero dei giri a 2300-2500, quindi si rilascia di colpo il pedale del freno. Risultato: la macchina schizza via come un dragster e ti sembra proprio di essere in pista allo spegnimento dei semafori rossi.

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