Mercato auto Italia: un 2014 chiuso con segnali di ripresa

Un piccolo segnale di ripresa viene dal mondo dell’auto: sono 1.359.616 le immatricolazioni del 2014 con un +4,21% rispetto al 2013 ed un segno più che ricompare dopo 7 anni di cali. Certo la crisi è ancora molto forte, basti pensare che ne 2007, anno record di vendite per l’Italia, le unità vendute furono 2.490.570. Anche il parco auto circolante nel Belpaese è tornato a crescere dopo due anni di cali e sfiora oggi i 37 milioni di vetture. Dalle statistiche risulta quanto l’italiano medio sia attaccato all’auto: la contrazione del parco auto circolante è stata minima (meno dell’1%) a fronte di un calo di vendite di oltre il 45% dal 2007: ciò testimonia un invecchiamento dell’età media delle auto ma non uno smantellamento totale.

Le previsioni per il 2015 sono di crescita: il trend sembra voler mantenere il segno più con una previsione di vendite attorno ad 1.430.000 unità (sempre lontani da quota 2 milioni ritenuta normale per un paese come il nostro). Per avere una vera crescita sono, però, necessari interventi mirati da parte del governo: incentivi sull’acquisto di nuove auto, detrazioni per auto ecologiche e minore tassazione. Dal punto di vista numerico il nostro mercato è stato dominato dal marchio Fiat con 281.582 vetture vendute, seguono Volkswagen a quota 110.227 e Ford con 91.541 immatricolazioni. Jeep e Maserati sono cresciute enormemente con un +94,44% per la prima ed addirittura un +378,68% per la seconda.

Alfa Romeo in attesa del rilancio del marchio è calata ancora del 10,53%, mentre Lancia, destinata ad una lenta agonia, ha venduto l’8,18% in meno rispetto al 2013. Come gruppi quello Fiat è cresciuto dell’1,02%, Volkswagen del 7,07%, PSA del 3,10% e Renault addirittura del 28,81%. L’auto più venduta in Italia nel 2014 è la Fiat Panda con 104.352 esemplari, seguita da Fiat Punto e Fiat 500L, la prima straniera è la Renault Clio, sesta, a quota 40.864, tallonata dalla Volkswagen Golf. Dal punto di vista del tipo di alimentazione al calo del benzina si contrappongono la crescita di gasolio e soprattutto di GPL (+9,1%) e metano (+5,3%). Ottimi risultati per le ibride (+41% rispetto al 2013) e per le elettriche (+26%).

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