Mercato auto Italia cresce a settembre del 9,2%

Il Mercato dell’auto anche a settembre segna un bel più che si avvicina quasi al 10% che porta un pò di sereno anche se il cielo azzurro necessità di interventi per rendere meno onerosa per le famiglie italiane la mobilità che pur volendo cambiare la propria vecchia auto incontrano notevoli disagi.

Il mancato, o meglio dire molto lento, rinnovo del parco circolante che, come ricordato recentemente dall’ACI, colloca il nostro Paese fra i primi in Europa per anzianità delle vetture circolanti, decisamente distanziato rispetto agli altri principali mercati europei. Le conseguenze più pesanti e non più trascurabili dell’invecchiamento del nostro parco riguardano soprattutto i costi sociali legati alla sicurezza di tali vetture e al loro impatto in termini ambientali.

Il mese di ottobre, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è chiuso in crescita del 9,2% a 121.736 auto immatricolate, rispetto alle 111.466 dello stesso periodo 2013. Nel cumulato dei 10 mesi il settore archivia una crescita del 4,2% a 1.158.896 unità (1.112.359 nel gennaio-ottobre dello scorso anno).

Sul fronte della raccolta contratti, secondo un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA, il segno positivo nel mese supera il 2% con circa 125.000 unità, nei primi 10 mesi la raccolta sfiora 1.160.000 unità, il 6% in più rispetto al gennaio ottobre
2013.

L’analisi per tipologia di acquirente mostra nel mese di ottobre un volume di immatricolazioni a privati che, seppur in crescita del 15% rispetto al depresso volume dello scorso anno (il peggiore ottobre di sempre), resta ancora il secondo valore più basso della storia. Nel cumulato dei 10 mesi la crescita è, infatti, solo dell’1,8%, con un quota al 61,8% del totale (1,6 punti in meno dello scorso anno). Di nuovo in crescita le vendite a società di noleggio (+10,3% nel mese e 18.645 unità), che si mantengono in forte crescita nel gennaio-ottobre al +14,6%, con una quota del 20,1%.

Scendono, infine, le immatricolazioni a società: -5,4% in ottobre, mantenendo comunque i volumi in positivo nel cumulato dei 10 mesi (+3,4%) e confermando la propria rappresentatività al 18% del totale.

Nel dettaglio si registra una buona crescita nel mese di ottobre delle vetture diesel (+8,2%) e di quelle a basso impatto ambientale, con considerevoli incrementi a doppia cifra che portano il Gpl a superare nel mese il 10% di rappresentatività (8,9% nel gennaio-ottobre), il metano al 6,4% del totale (5,1% nel cumulato) e le vetture ibride all’1,7% di quota (1,5% in gennaio-ottobre). Prosegue il trend di flessione delle vetture a benzina, nel mese al 27,5% e al 29% nel cumulato.

Buono pure l’andamento anche per le vetture usate: +7,3% in ottobre a 426.651 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee al concessionario in attesa della rivendita a cliente finale), anche se nei 10 mesi i trasferimenti complessivi, a causa dell’andamento altalenante che ha caratterizzato l’anno in corso, segnano ancora una leggera crescita dell’1,4% a 3.496.161 unità, circa 50.000 passaggi di autovetture in più dello stesso periodo 2013.

Insomma è il momento buono per il Governo Renzi per far scattare la scintilla che riaccenda il comparto automotive che rappresenta una importante fetta del PIL nazionale oltre che una rilevante quota occupazionale che va preservata.

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