Era un Rally MonteCarlo Historique 2015 molto sentito da tutti i piloti della Scuderia Milano Autostoriche. Le aspettative non sono andate deluse: dopo oltre 2500 chilometri di gara in condizioni difficilissime tra neve e ghiaccio l’equipaggio di punta del team milanese, Peter Zanchi e Giovanni Agnese, ha segnato il proprio sigillo sulla cima dell’albo d’oro della gara monegasca, primi assoluti tra tutti i 317 concorrenti al via. Fin dalle prime battute era chiaro a tutti che Zanchi-Agnese quest’anno non avrebbero lasciato vita facile agli avversari. Sparito il favorito belga 3 volte vincitore del “Monte” Lareppe e un po’ in crisi gli avversari più ostici come il francese Coppola su Renault Alpine, la lotta per il vertice ha visto un incontro a tre tra i portacolori della Milano Autostoriche, i francesi Durand-Chol su Opel Kadett GTE ed i belgi Maes-Deplanke su VW Porsche 914, con i tedeschi Juentgen-Mueller su DKW F12 a fare da quarti incomodi avvantaggiati dalla scelta della “media bassa” ammessa per le vetture più anziane.
Per oltre 10 prove rese selettive da condizioni stradali estreme che andavano dalla neve al ghiaccio al bagnato ai tratti asciutti, che rendevano la scelta delle gomme fondamentale per ottenere un buon risultato, i tre equipaggi di testa se le sono date di santa ragione scambiandosi ripetutamente la posizione di vertice, senza però riuscire a distanziare i diretti avversari. Il tutto si è deciso dunque all’ultima notte, come nei più classici Rallye di MinteCarlo, sulle lunghe prove di Loda e del Turini, dove Zanchi-Agnese hanno ingranato una marcia in più sulla loro Golf nei tratti gelati del colle più famoso del “Monte”, allungando su Durand e costringendo Maes ad una uscita di strada che lo ha tolto addirittura dalla zona podio, sul cui 3° gradino è salito allora Jutgen, fantastico con la piccola DKW.
Detto dei primi, ci sarebbero tante altre storie da raccontare. A partire dalla gara di Bergamaschi-Scarcella col Maggiolone 1303S vittima a Torino, dopo solo un paio di chilometri, di un tamponamento al semaforo da parte di una vettura “civile”: il poco danno subìto si è trasformato, dopo 900 km di avvicinamento a Monaco, in un guaio serio ai condotti dell’olio che ha fatto precipitare l’equipaggio milanese al 272° posto in classifica a fine della prima tappa. La rimonta del “Maggiolino tutto matto” è stata tutta da seguire: 166 posizioni guadagnate nella seconda tappa, 35 nella terza, altre 12 nella quarta e infine 18 posizioni nell’ultima notte, che hanno portato i portacolori della Milano Autostoriche al 41° posto assoluto.
Un’avventura, dunque, questa della Scuderia Milano Autostoriche, gemellata per l’occasione con la Scuderia Estense, che ha avuto come risultato principale quello di portare a casa il trofeo più ambito, quello del 1° assoluto al rally di MonteCarlo, grazie a Peter Zanchi e a Giò Agnese, ma che ha anche messo in risalto il grande potenziale dei piloti e delle macchine della squadra. Il quarto posto nella classifica per scuderie, nonostante le disavventure di piloti come Morosini, Arengi Bentivoglio, Mozzi e Bergamaschi, è la conferma del valore delle forze messe in campo anche quest’anno dalla Milano Autostoriche al Rallye MonteCarlo Historique.