Subaru Forester 2.0D – Test Drive

Anche il SUV compatto di casa Subaru si converte al diesel: ora RAV4, Ford Kuga e Volkswagen Tiguan sono nel mirino!

Subaru Forester 2.0D – Test Drive. Velden (Austria) – I tempi cambiano, non c’è che dire. Fino a pochi anni fa nessuno pensava ad una Subaru diesel: le auto delle Pleiadi vincevano i rally e si arrampicavano sulla neve. Cose che cntinuano a fare, chiaramente, solo con una concessione alla dilagante gasolio-mania. Il motore è sempre un boxer, come da tradizione, sviluppato come si deve. Strano ma vero, non vibra e non si agita, e questa è la prima sorpresa. Delle altre avremo modo di parlare.

Il nuovo boxer turbodiesel debutta su Subaru Forester, dopo l’assaggio in salsa Outback e Legacy. Il SUV compatto nato quando non esistevano i SUV compatti, perlomeno quelli modaioli, si è rinnovato nel design e nella tecnica: più spazioso, più carino, massiccio e robusto come siamo abituati a conoscerlo. “Sotto”, oltre al boxer diesel, c’è un nuovo cambio automatico a sei rapporti e la trazione integrale permanente Symmetrical AWD, una delle poche nel segmento degna dell’appellativo 4×4.
Il prezzo non è stato ancora ufficializzato, si parla comunque di listini da 30 a 33.000 euro indicativamente.

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