Tata Xenon – Test Drive

Alla carica! Trattandosi di un mezzo da lavoro, non possiamo trascurare la capacità di carico. Tata Xenon è disponibile in più versioni, sia a quattro che a due ruote motrici a cabina singola o doppia, mentre la versione autotelaio verrà allestita con cassoni di vario tipo confezionati anche sulla base di esigenze particolari (soccorso, disinfestazione, […]

Alla carica! Trattandosi di un mezzo da lavoro, non possiamo trascurare la capacità di carico. Tata Xenon è disponibile in più versioni, sia a quattro che a due ruote motrici a cabina singola o doppia, mentre la versione autotelaio verrà allestita con cassoni di vario tipo confezionati anche sulla base di esigenze particolari (soccorso, disinfestazione, etc.). Diesel tutto nuovo Sotto il cofano del nuovo Tata Xenon pulsa un inedito propulsore turbodiesel. Si tratta di un quattro cilindri a corsa lunga, di 2.2 litri, con alimentazione common rail, sviluppato in collaborazione con l’austiaca AVL. La testata a sedici valvole viene gestita da un doppio albero a camme, mentre la sovralimentazione avviene tramite turbina a geometria variabile. E’ presente anche una valvola EGR particolarmente efficiente, che abbassa senza mezzi termini le emissioni nocive. Notevole il balzo qualitativo rispetto al “vecchio” propulsore di 3 litri. La potenza tocca quota 140 cavalli a 4.000 giri, mentre la coppia (valore fondamentale per questi mezzi) è costante nel suo picco massimo di 320 Nm tra 1.700 e 2.700 giri. Su strada Il percorso scelto si snoda nelle colline limitrofe al Lago di Garda, e si tratta di un passaggio offroad discretamente impegnativo. Si parte da un twist, ossia una successione di dossi destra-sinistra che evidenziano la buona altezza da terra e la tenacia delle sospensioni di tipo misto: all’alteriore lavora infatti un sistema indipendente con triangoli oscillanti e barre di torsione, mentre il ponte rigido posteriore è affidato a delle solide balestre con ammortizzatori. Il risultato è un veicolo che si muove agevolmente nel fuoristrada, ma che è anche in grado di mantenere un comportamento egregio a pieno carico. Un piccolo allungo sullo sterrato ci fa notare invece il brio del nuovo diesel, solo un po’ apatico nella zona inferiore del contagiri, e la discreta silenziosità del propulsore, prima di affrontare una ripida discesa piuttosto imprevia. Inseriamo la prima, ridotta ovviamente, e lasciamo scivolare lo Xenon: ottimo il freno motore, come pure la compostezza del telaio.

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