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Gomme chiodate: sono omologate per la circolazione in Italia?

Oltre agli pneumatici specifici da neve esistono delle gomme provviste di piccoli chiodi capaci di aumentare l'aderenza con l'asfalto scivoloso in caso di intemperie. Ma si possono utilizzare veramente per circolare?

Durante l’inverno avere a disposizione un buon treno di gomme specifiche per la stagione fredda è sicuramente un vantaggio per continuare a circolare senza alcuna preoccupazione. A volte, però, anche queste coperture risultano insufficienti in caso di grandi nevicate, oppure quando si formano quelle sottili lastre di ghiaccio sotto le coltri bianche che, di fatto, azzerano la già poca aderenza con l’asfalto. In questi casi le alternative per continuare a circolare sono due: proseguire a passo d’uomo prestando attenzione a ogni minima perdita di aderenza della propria vettura… oppure munirsi di gomme chiodate.

Queste sono delle speciali coperture che possono essere utilizzate dalle automobili (ma non ai veicoli con massa superiore ai 35 quintali) grazie a una legge (la 58/71) del 1971, seconda la quale per essere a norma devono rispettare alcune regole ben precise. Come dice il termine stesso, gli pneumatici chiodati sono delle gomme equipaggiate con dei piccoli chiodi che permettono di mantenere ben salda l’aderenza con il terreno: questi, però, devono avere una sporgenza dalla carcassa della ruota non superiore a 1,5 mm e devono essere numericamente compresi tra 80 e 160.

Pneumatici chiodati

Una volta installate, queste coperture possono essere utilizzate esclusivamente durante il periodo invernale (che mediamente coincide con la finestra temporale del 15 novembre – 15 marzo, salvo proroghe specifiche come avvenuto l’anno scorso a causa dell’emergenza Coronavirus) e devono essere associate ai relativi paraspruzzi per l’assale posteriore della propria vettura. Ovviamente devono essere omologate e, vista la loro particolare fisionomia, ricadono all’interno di limiti di velocità molto ristretti, secondo i quali non si possono superare i 120 km/h in autostrada nè i 90 km/h sulle strade a viabilità ordinaria.

Tutti i treni di gomme che non rispondono a queste specifiche caratteristiche vanno incontro a una violazione del Codice della Strada, per la quale è prevista una sanzione maggiorata dal fatto che la presenza dei chiodi, se non omologati e a contatto con l’asfalto, possono creare non solo un danneggiamento del terreno ma anche provocare un serio pericolo alla circolazione. In ogni caso, le gomme chiodate non possono essere viste come pneumatici invernali a sè stanti, a meno che sulla loro spalla non sia presente la sigla M+S (relativa alle quattro stagioni) o il fiocco di neve all’interno di una montagna (specifico per identificare quelli destinati alla stagione fredda).

Pneumatici chiodati

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