Husqvarna SM 610ie – Long Test Ride

Si fa notare per il sound rabbioso e, oltre al fumo, c'è anche parecchio arrosto. Ecco come va la supermotard, ora più accessibile

Husqvarna SM 610ie, come si comprende dal nome, ha abbandonato i carburatori a favore dell’iniezione elettronica, soluzione che ne ha certamente ingentilito l’erogazione. Questa scelta ha permesso alla 610 di trasformarsi da mezzo quasi specialistico in fun bike per tutti. Se si cerca una moto che permetta un utilizzo quotidiano non esasperato e affaticante come anche qualche curva in pista, Husqvarna propone la soluzione ideale per 8.150 euro. Un posizionamento di certo al di fuori della fascia economica ma giustificato dalla componentistica di livello: freni Brembo con un disco flottante all’anteriore da 320mm e al posteriore da 220mm, forcella rovesciata Marzocchi, mono Sachs regolabile nell’idraulica in estensione e compressione e nel precarico della molla. Insomma, un mix di pregio derivato dalla competenza della casa svedese sulle piste di supermotard dove continua a collezionare successi. Prova su strada All’avvio del motore – che utilizzando la manetta dello starter parte senza indugi – si viene immediatamente gratificati dal rombo che non passa di certo inosservato: un rumore secco ma corposo che accompagna i giri del motore dal minimo al limitatore regalando una piacevole sensazione di potenza.

Potenza che viene gestita in modo davvero efficiente dalla ciclistica grazie anche all’ottimo livello dei componenti. Su strada il comfort non è certo da turistica sebbene permetta di percorrere anche qualche centinaio di chilometri nell’arco di una giornata senza affaticare in modo eccessivo, specialmente se all’autostrada si prediligono le curve. Sempre potente e gestibile la frenata e la leva del freno è regolabile su 4 posizioni; azionando il freno posteriore, raramente si raggiunge il bloccaggio della ruota a meno che non sia un’azione voluta magari per impostare una derapata in ingresso di curva. Le sospensioni fanno un ottimo lavoro garantendo assorbimento delle asperità del manto stradale e stabilità. Gli unici difetti si riscontrano quando si oltrepassano i 120 km/h dove le vibrazioni cominciano ad essere fastidiose ma, ovviamente, non è questo il campo di utilizzo di questa motard. Complessivamente, riteniamo sia un prodotto ben riuscito, capace di avvicinare i neofiti al supermotard come anche dare buone soddisfazioni ai più smaliziati; contemporaneamente è un mezzo che si può sfruttare nella quotidianità degli spostamenti cittadini.

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