Moto Guzzi Norge 1200 – Test Ride

L’aquila d’argento vola sempre più alto

Moto Guzzi Norge 1200 – Test Ride. Mandello del Lario – Un nome carico di romantica e beneaugurante storia accompagna la nuova nata in “quel ramo del lago di Como”. Il nome Norge affonda le sue origini nell’ormai lontanissimo 1928: anno in cui Giuseppe Guzzi fu protagonista di una storica impresa in sella a quella che sarebbe diventata la prima Gran Turismo e soprattutto la prima moto fornita di sospensione posteriore. Grosse responsabilità gravano dunque sulle spalle di Moto Guzzi Norge 1200, ma la spettacolare aquila bicilindrica vola sempre più alto, affondando ora i propri artigli anche nel segmento delle granturismo. Il compito non è certo dei più semplici. Il testimone che le è appena stato consegnato dai recenti modelli del 2005 Breva e Griso è sì dorato, ma altresì incandescente: confermare e consolidare la credibilità guadagnata sin d’ora non è certo cosa facile, ma Moto Guzzi Norge 1200 ha le spalle larghe e tutte le carte in regola per riuscirci.
Elegantemente imponente La moto è piacevolmente imponente (telaio in acciaio ad alta resistenza e forcellone monobraccio in alluminio): forte di ben 246 chilogrammi di peso, di quasi 2,2 metri di lunghezza e di una sella di 80 centimetri d’altezza, può fare un po’ paura se questi dati vengono letti sulla carta, ma Moto Guzzi Norge 1200 risulta molto ben equilibrata nella distribuzione delle masse, anche con le borse laterali montate. A queste generose dimensioni ben si amalgama una carenatura quasi da elegante “signorina” di soli 66 centimetri – contro i 90 attribuiti alla concorrenza -, in grado di consentire sia un’elevata maneggevolezza – 32° l’angolo di sterzo – che un’ottimale riparo dall’impatto con l’aria. A tal proposito un argomento a parte merita il parabrezza regolabile in altezza, facilmente adattabile e con un’escursione di quasi 10 centimetri, che offre un’ottima barriera contro il vento per un range molto ampio di bikers. L’arduo compito di illuminare le infinite strade da percorrere con questa Moto Guzzi Norge 1200, spetta ad un quantomeno efficiente gruppo ottico anteriore, con ben quattro fari polielissoidali, che aggiunge carisma al muso della moto forte di un design decisamente accattivante.

Poderoso quanto efficiente è infine l’impianto frenante, corredato di serie di ABS di ultimissima generazione: composto da due dischi flottanti anteriori da 320 mm con pinze a 4 pistoncini contrapposti e da un disco posteriore da 298 mm con pinza flottante e due pistoncini paralleli. L’abbigliamento indossato dal nostro tester, composto da casco Dainese Air Stream Course Valiant, scarponcini Jug 2 in Gore-tex Dainese, giacca D-Dray e guanti sempre Dainese, ha reso ancor più piacevole, confortevole e sicuro il nostro Test Ride, creando un connubio tutto Made in Italy decisamente ai vertici.
L’aquila d’argento Moto Guzzi Norge 1200 debutta in questi giorni al prezzo di 13.500 nella sua versione di lancio, la T che include il parabrezza regolabile. La TL offre la regolazione elettrica mentre su GT e GTL ci sono manopole riscaldate, borse laterali, paraspruzzi e paragambe. Il top di gamma, GTL, si distingue per il sistema di navigazione satellitare Tom Tom: costa 15.500 euro.
Moto Guzzi, annuncia il suo presidente e amministratore delegato (nonché responsabile della qualità, una scelta chiara) Daniele Bandiera, sta già sviluppando un modello di Norge 1200 per le pubbliche amministrazioni: “Il progetto è in fase avanzata” assicura. L’immagine passa anche per il probabile e forse inevitabile richiamo di centauri in divisa come accadeva nel ventesimo secolo. E per non farsi mancare niente, Moto Guzzi propone anche una linea di abbigliamento dedicata (a Norge, ma non solo) con giacche, pantaloni, giubbini, felpe, polo e via elencando.

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Squadra che vince non si cambia, ma si migliora! Un vitale doppio nodo lega da sempre il marchio Guzzi al bicilindrico a V di 90°. Inutile quindi dire che anche in Norge 1200 pulsa lo storico cuore di Mandello del Lario. Certo, la base di partenza è sempre la medesima, ma Moto Guzzi ha giustamente ritenuto di doverla aggiornare alle nuove esigenze da Gran Turismo ed ecco quindi che arrivano addirittura a 60 le novità del motore, fra le quali anche i cilindri, i pistoni, il basamento, le teste, il sistema di scarico con collettore a doppia canna e perfino la lubrificazione. L’olio, in pratica, non soltanto lubrifica ma contribuisce al raffreddamento (30-40° in meno). La cilindrata effettiva è di 1.151 centimetri cubici mentre la potenza è di 95 cavalli a 7.500 giri con una coppia massima di 100 Nm a 5.800 giri: l’intera potenza viene trasmessa dal propulsore a V di 90° (una leggenda) alle ruote dal Ca.R.C., il cardano reattivo compatto, un brevetto Moto Guzzi.
Rassicurante borbottio Non ci resta a questo punto che accendere questa nuova Moto Guzzi Norge 1200. Una voce da baritono, accompagnata da uno “scossone”, ci conferma senza alcun dubbio il risveglio del bicilindrico di Mandello. Gli ottanta centimetri da terra non creano alcun ostacolo ad un sicuro appoggio a terra dei piedi, grazie ad una sapiente conformazione della sella e del serbatoio. La posizione risulta molto comoda “obbligando” il centauro ad una corretta postura adatta a macinare chilometri senza temere dolori alla schiena. Incastonata nella carena dimora comodamente la completa strumentazione, analogica e digitale, che racchiude anche il computer di bordo, facilmente interrogabile grazie ai comandi posti sulla manopola. Come è giusto che sia visto il segmento, nella manovre da ferma Moto Guzzi Norge 1200 dimostra tutto il suo peso ed i suoi ingombri, rendendo un po’ complicati e laboriosi i movimenti.

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