Prova Kymco Xciting 400i s: pochi difetti, tanta sostanza

Si tratta del (quasi) best seller di categoria (per poco dietro al solo Yamaha XMAX 400) ed è tra i più venduti degli scooter di casa Kymco. L’Xciting 400 offre prestazioni (36 cavalli sono record di categoria), ma anche qualità, tecnologia ed un design azzeccato. 

Kymco Xciting 400i s – Offre il motore più potente della categoria, una tradizione di affidabilità che da tempo rende la casa di Taiwan una concorrente al livello delle migliori giapponesi, tanta tecnologia (la strumentazione con il sistema Noodoe in primis), ma ha anche un aspetto decisamente riuscito ed accattivante. Il tutto condito da un prezzo interessante, di 6.790 euro, identico proprio a quello dell’unico 400 in grado di fare meglio in termini di vendita, lo Yamaha XMAX 400. Attenzione però che spesso il listino ed il prezzo reale ed al netto di sconti e promozioni, possono essere diversi anche non di poco…

Sportivo e di gusto, più dei giapponesi?

Kymco Xciting 400i s design

Kymco Xciting 400i s look azzeccato, matita italiana

È innegabile che una moto la si compri guidati dalle emozioni, uno scooter più da scelte razionali. Se però si riescono a mettere insieme le emozioni e la ragione, la scelta è più facile ed anche appagante. Ecco, questo scooter di media cilindrata che abbiamo provato, almeno dal nostro punto di vista, è un chiaro esempio di questo concetto. Testiamo decine di moto all’anno, alcune delle quali richiamano l’attenzione più di altre, a volte qualche sguardo di ammirazione al semaforo, oppure domande di curiosità che ci vengono rivolte prima di salire in sella o quando scendiamo dopo aver parcheggiato. Di solito avviene per le supersportive e per quelle più appariscenti, questa volta ci è successo con uno scooter (a memoria è forse il primo per cui è successo).

I motivi sono tanti, però è chiaro che sia uno scooter riuscito, che piace e che offre molto, anche nel suo design. Finalmente direbbe qualcuno, è all’altezza dei migliori rivali giapponesi. Siamo sicuri che, nascondendo il logo Kymco, in molti direbbero che si tratta di un modello di una casa del sol levante. Alcuni lo hanno fatto lo stesso, non avendolo visto. Il designer ha lavorato bene e con gusto decisamente europeo, è evidente ed infatti si tratta dell’italiano Massimo Zanobini. Il nuovo Xciting 400 offre infatti un look sportivo, ma equilibrato e non eccessivo, finendo per piacere ad una utenza eterogenea ed ampia, anche in quanto a gusti personali. Linee tese, colorazioni opache come questo bel blu (anche l’altra disponibile, il nero, è sempre Matt), pochi fronzoli e tanta concretezza. La qualità percepita è elevata, sia per dotazione che per finiture e cura del dettaglio. Sono ottimi gli accoppiamenti ed i materiali, l’Xciting 400 sfoggia poi leve regolabili, fari full led, ma non mancano nemmeno il freno di stazionamento (sempre meno diffuso, ma di gran comodità in alcuni parcheggi con pendenza), due vani frontali sotto chiave (si chiudono entrambi inserendo il bloccasterzo e quello di sinistra è dotato di presa USB da 2.1 A), oltre ad un vano sottosella non da record come capacità, ma ben rifinito, con apertura elettrica, illuminazione e pistone per mantenere sollevata la porzione che si apre.

Quasi automobilistico sul fronte tecnologia

Kymco Xciting 400i s sistema Noodoe

Kymco Xciting 400i s sistema Noodoe

Quanto all’ergonomia, l’Xciting 400 può spiazzare leggermente inizialmente, ma convince al 100% una volta che lo si utilizza un po’. I tasti sono infatti parzialmente ricollocati rispetto alle classiche posizioni (l’interruttore di spegnimento motore, ad esempio, si gestisce con il dito indice sinistro), ma permettono di gestire in modo semplice ed intuitivo una piattaforma che ha molto dell’automobilistico. Il quadro strumenti è infatti costituito da un elemento analogico (il tachimetro sulla sinistra) e due display, uno sul lato destro (con contagiri, livello carburante, temperatura dell’acqua e tutti gli altri dati navigabili), uno centrale completamente personalizzabile. Si gestisce tutto con la mano destra, grazie ad un commutatore sul blocchetto che consente di scegliere il layout dello schermo centrale, oppure navigare appunto tra i vari dati sul display destro. Al centro troviamo il sistema Noodoe, che grazie all’interazione con il proprio smartphone via bluetooth, consente di avere un navigatore a disposizione, ma anche varie schermate per avere una informazione più rapidamente leggibile e precisa sulla velocità istantanea, oppure un orologio o le indicazioni meteo. Il tutto con la possibilità di scaricare o creare il proprio sfondo preferito. Non mancano le notifiche per telefonate e messaggi, molto utili soprattutto in caso di presenza di caschi con audio bluetooth installato.

Motore e ciclistica da primo della classe

Il nuovo Kymco Xciting 400 sulla carta (ed anche di fatto) si pone al vertice del suo segmento di appartenenza. Basta scorrere la sua scheda tecnica per scoprire valori di coppia e potenza da record di categoria del suo propulsoreG5 SC”, con ben 36,1 cv e 38,4 Nm (rispettivamente erogati a 7.500 e 6 mila giri), ma anche una ciclistica di livello, con un impianto frenante da 10 e lode, grazie al doppio disco anteriore da 280 mm morso da pinze con attacco radiale (roba da moto sportiva), oltre che una generosa forcella con steli da 41mm. Oltre alla qualità a livello di finiture, alla dotazione ed al look, c’è quindi la giusta “sostanza”, come scopriremo guidandolo. Il motore, in particolar modo, si giova di soluzioni di livello, come la distribuzione 4 valvole con cuscinetti a rulli per ridurre gli attriti dei bilancieri, oltre che un rapporto aleggio / corsa che privilegia le prestazioni, anche se i contenuti restano certamente contenuti.

In sella è promosso, pochissime le pecche

La seduta è relativamente bassa, con la sella posta a 805 mm da terra e con la giusta sciancratura per appoggiare comodamente le gambe a terra anche senza essere particolarmente alti. Si tratta di uno scooter “ruote basse”, con la scelta di un 15” all’anteriore per incrementare la stabilità e di un 14 al posteriore per mantenere elevata la capacità del sottosella. Sella che si apre però solo nella porzione del guidatore, anche se il vano si allunga sotto a quella del passeggero. Ecco, questo è forse uno dei pochi limiti, visto che lo spazio è idoneo ad ospitare solo un casco, di uno scooter per altro da lode su quasi tutti i fronti. L’erogazione del monocilindrico è sempre piena, con una partenza brillante nello scatto da fermo, ma è reattivo ai medi quando si spalanca il gas in uscita di curva o per un sorpasso e l’allungo è decisamente importante. La velocità massima è dichiarata in 140 km/h, che si traducono in un dato indicato che sorpassa di slancio quota 160. Perfetto quindi in città, dove resta piuttosto facile e maneggevole, il Kymco Xciting 400 è un compagno perfetto anche negli spostamenti fuori dal contesto urbano ed anche per le tratte autostradali. In questo giova la presenza di serie del plexy regolabile su 5 posizioni, che se usato alto, lascia scoperta solo la zona del casco ed una piccola porzione delle spalle. Si gestisce a veicolo fermo, manualmente, ma senza bisogno di attrezzi e con un gesto rapido e semplice.

Oltre alla brillantezza del propulsore, c’è poi quella in termini di ciclistica e di piacere di guida. Da lode la frenata, che consente di arrestare i 213 kg in ordine di marcia in spazi molto contenuti e, soprattutto, con poco sforzo ed una modulabilità di riferimento. Ottima anche la silenziosità, mentre l’unico difetto che si può riscontrare alla guida del Kymco Xciting 400 è che perde stabilità in curva, iniziando ad ondeggiare leggermente, ma solo oltre i 120-130 km/h, quindi rispettando i limiti di velocità difficilmente ve ne renderete conto. Il limite è probabilmente dettato da uno schema delle sospensioni posteriori piuttosto semplice e classico, con il doppio ammortizzatore che al limite mostra i suoi limiti, se pure con una taratura piuttosto rigida, che si fa sentire anche sulle asperità cittadine. Per il resto il Kymco Xciting 400 è forse il più sportivo in assoluto dei 400cc, con il plus non da poco di una strumentazione che è quasi un sistema infotainment da auto, cosa davvero comoda per uno scooter. Tanti dati a portata di mano, un navigatore all’occorrenza, ma anche il piacere di personalizzare la grafica a proprio piacimento. Gli si potrebbe “rimproverare” l’assenza del controllo di trazione, che non guasterebbe affatto, sopratutto quando il grip non è dei migliori e data l’esuberanza del suo propulsore, che però ha una erogazione molto lineare e che difficilmente vi metterà in difficoltà, basta solo avere un minimo di attenzione.

Conclusioni e prezzo

I top di gamma monocilindrici, come questo 400, costano un buon 20-30% in più dei 300, motivo per il quale offrono di più, non solo in termini di cilindrata e potenza. Ne è un esempio questo Xciting 400 che, controllo di trazione a parte, ha davvero una dotazione molto completa. Doppio freno a disco all’anteriore, luci full LED, un vero e proprio sistema di infotainment, oltre ad un look piacevole e curato. Il tutto viene offerto a 6.790 euro di listino (occhio agli sconti che possono abbassare non di poco questo valore), a cui vanno eventualmente aggiunti un bauletto opzionale (dalla generosa capacità di 47 litri, costa 150 euro goffrato, 189 in tinta), se avete l’esigenza di stivare un secondo casco o altro. È poi in corso una promozione ”Rinnova Rottamando”, fino al 20 gennaio 2020, che riduce il costo di ben 800 euro. Da ricordare pi la possibilità di allungare la garanzia fino a 5 anni, dettaglio tutt’altro che secondario per vivere in maggior serenità l’acquisto di questo scooter.

In chiusura i consumi, dichiarati con un valore di 24 km/l, di fatto si sono attestati poco lontano da questa soglia, anche con una guida molto allegra. Difficile stare sotto i 21 con un litro, non male alla luce delle prestazioni brillanti fornite. Ottima anche l’autonomia concessa dai 12.5 litri di serbatoio (siamo ben oltre la soglia dei 250 km).

ABBIGLIAMENTO UTILIZZATO

Casco: Momo Design FGTR EVO green matt/silver

Giacca: Alpinestars Meta Drystar

Guanti: Alpinestars Rayburn

Jeans: Alpinestars Double Bass Denim Jeans

Scarpe: Alpinestars Jam Drystar

 

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