Prova nuova Kawasaki Ninja 125 2019: che bello tornare sedicenni!

Insieme alla Kawasaki Z125 da noi recentemente provata, la piccola Ninja segna il rientro (alla grande) del marchio di Akashi nel segmento delle moto 125, quelle che dovrebbero portare i 16enni verso un futuro da motociclisti. Il fascino della moto colpisce ancora?

Kawasaki Ninja 125: dici Akashi e pensi alle supersportive che hanno fatto la storia, magari alla Ninja 10, o meglio ZX-10RR, che domina la SBK da qualche stagione. Se però hai 16 anni devi fare i conti con i vincoli di legge, che impongono 11 kW (15 cavalli) di potenza massima. Ok, non saranno gli oltre duecento a disposizione di Jonathan Rea, ma il fascino di una moto sportiva, con un bel vestito verde Kawasaki, è sempre irresistibile, non solo per il pubblico maschile, a quando pare!

Kawasaki Ninja 125 Lisa Angelica Parodi

Kawasaki Ninja 125, prima moto e primi amori a 16 anni? Lisa sembra dirci di si

La prima moto, il primo amore…

..ed il bello di avere 16 anni e scoprire un mondo a due ruote! Quanti di noi legano le moto agli amori? Non che una moto debba essere obbligatoriamente un’arma di conquista, ma in molti si ricorderanno di quella volta che hanno fatto colpo su una bella ragazza, grazie anche alla moto che guidavano. Proprio la scelta della prima moto (dato che il mercato dei 50 per i 14enni è ormai quasi sparito) è una delle prime decisioni importanti per un ragazzo (o ragazza, perché no?) che si approcci a questo mondo. Scooter o moto, sportiva o scarenata, ma soprattutto di che marca. Se vi piace sognare gli scooter li lascerete a vostro padre, su questo ci sono pochi dubbi, ma nel processo decisionale verso la prima compagna a due ruote influiranno tanti fattori, incluso l’appeal che potrebbe avere sull’altro sesso.

 

Prima di rientrare sulla “normale strada” di una prova e di raccontarvi delle novità della nuova Kawasaki Ninja 125 MY 2019, vogliamo spiegarvi perché abbiamo deciso di fotografarla con una modella, la bella Lisa e perché questa scelta si sia rivelata tutt’altro che sbagliata. Approcciando una moto nata per il pubblico dei più giovani, abbiamo provato ad immedesimarci in loro, pensando perché si dovrebbe preferire questa Ninja 125 ad una sua concorrente, ma soprattutto all’ultimo cellulare ed a tante altre cose che, negli ultimi anni, in molti sembrano mettere davanti ad una moto tra le loro priorità. Inutile dirlo, oltre alla passione per la guida e per le moto, il fattore “conquista” viene subito dopo. Una moto a 16 anni ti fa sentire “grande”, è uno step determinante e viene percepito come un fattore importante anche da chi ti circonda. Ce lo ha confermato Lisa, profondamente affascinata da questa Kawasaki Ninja, anche se dal cuore di piccola cilindrata e con pneumatici dalla sezione ridotta. Che sia un valido motivo in più per riportare i giovani verso lo stupendo mondo delle motociclette? “Passione” è un termine che si usa sia quando si parla di amore, che di motori…

Kawasaki Z125

Ninja 125 MY 2019, come si presenta

Ha la stessa base tecnica della Z125 che abbiamo provato pochi giorni fa, ma la Ninja 125 pesa 2 kg in più (148 contro 146), essenzialmente per il “vestito”. Oltre alla carenatura, la sportiva è dotata di semimanubri (anziché il manubrio più alto) e di una posizione di guida leggermente più bassa (785 mm da terra contro 815). Se già la naked è ben realizzata e offre una sensazione di buona qualità generale, la Ninja sfoggia una carena decisamente affascinante e che porta l’immaginazione alle sorelle maggiori. Certo, alcuni dettagli riportano un po’ con i piedi per terra, come le gomme dal profilo sottile – monta 100/80 all’anteriore e 130/70 dietro, sempre su cerchi da 17” – oppure il faro anteriore con la classica lampadina a filamento, quando ormai la tecnologia a LED è diventata la regola sulle cilindrate superiori.

I dettagli sono più positivi che non però, anche osservando a fondo la supersportiva da 125 cc. Belli i cerchi in lega, con una struttura molto leggera e con un generoso disco freno anteriore da 290 mm, mentre le finiture tutte scure regalano a questa moto un aspetto ancor più grintoso. Oltre ai cerchi, total black anche per gambali forcella (di tipo classico e con steli da 37mm), per il forcellone posteriore e per quasi tutti i dettagli. Cromaticamente si fa notare solo la molla bianca per il mono ammortizzatore posteriore (di tipo Uni Trak e regolabile nel precarico su 5 posizioni), oltre alla splendida carena, dai numerosi richiami racing.  La livrea è infatti proprio quella del Kawasaki Racing Team, come citato dalla scritta riportata nella zona inferiore al motore. La verdina vuole chiaramente portare la mente dei fortunati 16enni che sa la metteranno in box alla Superbike che domina da anni il Mondiale con Jonathan Rea. Tutto è ben realizzato, anche nella essenzialità d’obbligo per una ottavo di litro. Anche il piccolo quadro strumenti, tutto digitale, è moderno e ben leggibile, anche se avremmo preferito vedere l’indicatore di marcia, ma sarebbe stata una eccezione rispetto al segmento di appartenenza.

 

Un cuore affidabile e brioso nella metà alta

Inutile tornare al passato, ma chi ha vissuto le 125 fino agli anni ’90 non potrà rinunciare a commentare con la immancabile frase: “i 35 cavalli delle 2 tempi erano un’altra cosa”. Tutto vero, ci mancherebbe, ma l’intervento normativo che ha portato a limitare i 125 ad una potenza massima di 15 cavalli (11 kW) era francamente necessario e non nega affatto la possibilità di divertirsi ed imparare ad andare in moto, con un po’ di giusta sicurezza aggiuntiva.

Che un sedicenne salisse in sella a quella che era normalmente la sua prima moto, spingendosi fino a 180 km/h (e più con le preparazioni che erano molto diffuse), non era propriamente la cosa più sicura del Mondo. Anche volendo infischiarsene della sicurezza, per imparare l’approccio migliore è sempre quello di andare per step e, credeteci, sfruttare a fondo questa Ninja 125, anche in pista, è una cosa che regala emozioni intense. Meno motore significa che ogni piccolo errore si traduce in tanti metri in meno ed in secondi in più sul crono. Detto questo, moto come questa sono perfetti banchi di scuola per imparare e per essere pronti a qualcosa di più potente alla fatidica soglia dei 18 anni, avendo maturato la giusta esperienza per guidare in sicurezza.

Il 125 cc di Akashi è il medesimo della sorella naked, rigorosamente monocilindrico, quattro tempi con distribuzione bialbero a quattro valvole, raffreddato a liquido ed in grado di erogare tutti i fatidici 15 cv di norma, ad un regime di 10.000 giri. Sul fronte coppia, il valore massimo è di 11,7 Nm a 7.700 giri. I valori sono molto simili a quelli dichiarati dalla concorrenza, ma a fare la differenza tra una 125 e l’altra sono più le curve di erogazione, con la verdina che privilegia la zona alta del contagiri, mentre fino a quota 5.000 è piuttosto sorniona. Da 5-6 mila giri invece inizia a farsi sentire anche all’orecchio e “frulla” bene fino al limitatore, posto a ben 11 mila giri. La doppia cifra stuzzica la mente e si finisce per cercare di farla girare sempre alta, almeno inizialmente o quando ci si lascia prendere un po’ la mano. La Kawasaki Ninja 125 gira bene però anche ad andature più tranquille, con una spinta più limitata, ovviamente, ma con una buona regolarità anche dai 3 ai 5 mila giri. Sotto occorre tenerla un po’ allegra e giocare di frizione, mentre il cambio snocciola egregiamente le sei marce, ovviamente tutte piuttosto ravvicinate.

Potrebbe salire anche oltre, ma è evidente anche all’atto pratico l’intervento del limitatore, che porta la velocità massima ad essere vincolata a 115 km/h. Non male, anche perché a tutt’oggi con questa cilindrata non è ancora possibile accedere ad autostrade e tangenziali.

KAWASAKI Ninja 125

KAWASAKI Ninja 125, maneggevole e stabile, perfetta per imparare

Maneggevole e con una ciclistica azzeccata

La Kawasaki Ninja 125, a differenza della sorella Z 125, impone una posizione di guida più sportiva, sia per la sella più bassa, ma soprattutto per i semimanubri. Nulla di esagerato, tant’è che anche nell’uso cittadino non affatica mai i polsi, di contro lo spirito da moto sportiva rende l’esperienza di guida un pizzico più coinvolgente. Il telaio è di tipo a tubi d’acciaio e con il classico “diamante”, mentre una nota positiva va alla presenza dell’ABS di serie, che ricordiamo non essere obbligatorio sulle 125. La frenata è sempre pronta, modulabile e abbastanza potente, anche grazie al generoso disco anteriore, da ben 290 mm, accoppiato con uno da 220 al posteriore. Buona l’ergonomia dei comandi, da lode l’agilità (merito anche dell’interasse di soli 1.330 mm), sia in città che sui percorsi tortuosi, mentre la Ninja si dimostra stabile e ben piantata a terra quando le andature si fanno più veloci.

Ottimo il lavoro svolto dalla sospensione posteriore Uni Trak, in grado di ben digerire le asperità dei fondi cittadini e di garantire una elevata stabilità sul veloce. Regolabile nel precarico su 5 posizioni, ha una escursione di 60 mm. Affilata e stretta, la Ninja 125 è la moto perfetta per avvicinarsi al mondo delle due ruote, facile e sempre all’altezza della situazione, offre anche numerose personalizzazioni, come nel caso della opzionale sella ERGO-FIT (+20 mm). A voler cercare il pelo nell’uovo non ci hanno entusiasmato le coperture di primo equipaggiamento, in questo caso delle Dunlop, che non offrono sempre il miglior feeling che si possa desiderare.

Conclusioni e prezzo

Perfetta per imparare e per avvicinarsi al mondo delle due ruote, magari già a 16 anni, la Ninja 125 è divertente perfino per un pilota esperto e con qualche primavera in più sulle spalle, come dimostrano i sorrisi che ci è riuscita a strappare sotto la visiera del casco, dopo un accenno di sfida al semaforo con una 125 di un altro brand giapponese. Ci si può divertire anche con 15 cavalli? Assolutamente si, provatela per convincervene!

Grazie al serbatoio da 11 litri ed a consumi irrisori (siamo nell’ordine di 40 km/l) l’autonomia non è un problema per la piccola delle Ninja. Tre le colorazioni disponibili, con questa mitica verdona (Lime Green / Ebony / Metallic Graphite Gray) affiancata dalla versione nera/grigia (Metallic Flat Spark Black / Metallic Matte Fusion Silver) e da quella nera e blu (Candy Plasma Blue / Metallic Flat Spark Black). Quest’ultima è la base del listino, con un prezzo di 4.890 euro, mentre le altre due prevedono una maggiorazione di 100 euro, fino a 4.990. Per chi volesse fare un confronto con la sorella Z125, sono 300 gli euro necessari per vestirla da sportiva.

Se poi non vi volete accontentare con ulteriori 890 euro, potete scegliere la Ninja 125 in allestimento Performance, che include lo scarico sportivo Arrow Sports nero opaco, il kit coprisella per renderla monoposto e gli slider paramotore.

Ha collaborato Lisa Angelica Parodi

Abbigliamento utilizzato
Casco: LS2 Vector FT2
Giacca: Alpinestars Meta Drystar
Guanti: Alpinestars Bayburn
Jeans: Alpinestars Double Bass Denim Jeans
Scarpe: Alpinestars Jam Drystar

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