Prova Suzuki V-Strom 1000 XT ABS: maxienduro ad alta tecnologia

La maxienduro di punta di casa Suzuki esce dalle strade asfaltate per affrontare la guida in fuoristrada. Si chiama V-Strom 1000 XT ed è il risultato di un grande lavoro di rifinitura ad un prodotto già ben riuscito ma che oggi è sostanzialmente pronto alle sfide con la concorrenza sempre più agguerrita.

Suzuki V-Strom è una moto nota agli appassionati del settore già dal 2002, momento in cui venne presentato il primo esemplare in versione 1000 cc. Dopo un paio di anni arrivò sul mercato la sorella minore da 650 cc, sostanzialmente identica alla precedente ma con il pregio di poter essere portata anche da tutti coloro i quali erano alla ricerca di un motore meno prestazionale e forse, ai tempi, più semplice da guidare.

Dal punto di vista estetico è evidente l’eredità ripresa da modelli classici del passato: il grande anteriore a becco che negli anni ottanta era sinonimo di Africa, di Parigi-Dakar, di deserto, di avventura, di grandi emozioni che oggi, per un motivo o per l’altro, non fanno più parte del nostro contemporaneo e in generale l’aspetto della moto richiama immediatamente il concetto di evasione senza compromessi e senza limiti.

La moto, contrariamente a quello che potrebbe sembrare, è molto snella e la seduta si trova al punto giusto sia per piccoli o grandi spostamenti sia per destreggiarsi nel traffico ormai costante delle grandi città.

Suzuki V-Strom 1000 XT si distingue però per il cupolino più alto e stretto, regolabile (rigorosamente con una sola mano) in tre posizioni per proteggere dal vento in maniera efficiente. La protezione al guidatore è tale da non rimpiangere i parabrezza più importanti e nel contempo la modularità della protezione permette di guidare anche a velocità sostenute senza troppi problemi di aerodinamica.

Il merito è di una progettazione radicale realizzata anche grazie al supporto di tecnologie avanzate. Il comparto luci, già visto in GSX-R ed Hayabusa, dona al guidatore una profondità di campo molto importante e di gran lunga superiore rispetto al passato.

Passando al quadro strumenti è stato fatto un salto in avanti rispetto al passato, nulla che possa avvicinarsi ad eventuali soluzioni proposte da altri concorrenti ma il compito viene svolto egregiamente grazie ad un design curato e ad una completezza delle informazioni alle quali può accedere il pilota.

Del resto la distrazione in moto si paga a caro prezzo. Il contagiri è rigorosamente analogico mentre l’accesso alle altre funzioni avviene grazie ad un display LCD retroilluminato. Comoda la presa di corrente 12V per ricaricare uno smartphone oppure per attaccare il sistema di navigazione.

Suzuki conferma l’ottima ciclistica raggiunta grazie ad un solido telaio in alluminio che rende la moto maneggevole come una bicicletta anche nel traffico cittadino – certo non il regno ideale di una moto di questa tipologia.

Il motore è il bicilindrico V 90° quattro tempi, raffreddato liquido da 1037 cc e 101 CV omologato Euro4 che abbiamo già visto su questo modello. La natura forte di questo motore bicilindrico a V rende l’accelerazione piena e decisa in ogni contesto sia esso sportivo, turistico o con un passeggero a bordo. Oggi abbiamo il nuovo ABS Motion Track Brake System che, accoppiato al sistema di controllo di trazione avanzato da supersportiva, garantisce un controllo totale su qualunque tipo di terreno. Un’importante ed egregio lavoro viene svolto inoltre dal sistema Suzuki Clutch Assist System (SCAS).

La frizione, in caso di scalate repentine, agisce di fatto come un sistema di frizione antisaltellamento mentre nell’uso quotidiano riduce notevolmente il peso delle continue cambiate. Se poi non siete degli assi nelle partenze in salita allora potrete fare affidamento al sistema Low RPM Assist che supporta il conducente nelle partenze a basso numero di giri e che impedisce lo stallo del motore. Questo sistema gestisce automaticamente il numero dei giri in partenza qualora identifichi una possibile condizione di pericolo.

L’ABS del futuro

La pinza freno radiale Tokiko, dotata di 4 pistoncini e accoppiata a due dischi da 310 mm all’anteriore e un disco singolo da 260 mm di diametro al posteriore, fornisce una solida e controllabile potenza frenante. Il sistema ABS di Bosch è stato aggiornato con un sistema che rileva la posizione del veicolo su 5 assi e la velocità di rotazione delle ruote. La frenata risulta così stabile sia in rettilineo che in curva.

Suzuki V-Strom 1000 XT ABS è dotata di una frenata combinata che interviene attivando il freno posteriore quando la pressione su quello anteriore raggiunge una certa intensità. Questa tecnologia aiuta a mantenere la traiettoria desiderata e riduce notevolmente i contraccolpi al piede in caso di aumento e diminuzione della pressione di frenata.

Tutte le informazioni a portata di mano

La strumentazione comprende un tachimetro analogico e un ampio indicatore digitale per la marcia inserita e la velocità. La sezione digitale, posta al di sotto, mostra contachilometri, doppio trip, orologio, livello carburante, temperatura del liquido di raffreddamento, temperatura esterna, il voltaggio della batteria, i chilometri percorribili con il carburante a disposizione, il consumo medio e quello attuale, la modalità del traction control inserita.

Inoltre ci sono dei LED che avvisano in caso di strada ghiacciata e forniscono indicazioni su luci abbaglianti, folle, ABS e temperatura dell’acqua. Le informazioni sono essenziali e assolutamente alla portata del conducente che la guida non deve distrarsi con strumentazioni troppo appariscenti e complicate. I paramani, che prima erano optional, sono di serie e proteggono le mani del pilota dall’aria. Il comfort di guida può essere ulteriormente accentuato installando le manopole riscaldate.

Un sistema di controllo di trazione avanzato

Il sistema di controllo della trazione di questa Suzuki V-Strom 1000 XT permette al conducente di controllare l’acceleratore con maggiore confidenza in situazioni di guida difficili, come strade sterrate, guida in piedi oppure quando si viaggia molto carichi.

Il sistema di controllo della trazione monitora costantemente la velocità della ruota anteriore e posteriore, la posizione della valvola a farfalla, la posizione dell’acceleratore e di altri sensori sparsi all’interno del veicolo così da controllare la potenza del motore gestendo la fasatura e l’erogazione dell’aria. Il controllo della trazione ha tre modalità: “tutto spento”, 1 e 2.

Queste ultime due differiscono dei tempi e nei livelli di intervento. La prima modalità ha un livello inferiore di intervento che viene applicato solo in un secondo momento e che consente quindi una certa libertà alla ruota posteriore più decisa e sportiva. La seconda modalità è invece più tutelante del conducente, applica il controllo in un istante e impedisce qualsiasi spin alla ruota posteriore.

Questo è chiaramente utile in tutte quelle condizioni in cui il pilota si trova ad avere a che fare con condizioni stradali scivolose quali ad esempio pioggia e fango. La scelta può essere fatta in pochi istanti grazie alla modalità di controllo della trazione posta unitamente al gruppo di interruttori sinistro.

Confortevole per pilota e passeggero

La sella è molto comoda sia per la guida in solitaria sia in due. La sua forma rastremata consente un perfetto controllo della moto anche quando si guida in maniera sportiva. L’altezza della sella è stata mantenuta bassa per permettere a tutti di poggiare facilmente i piedi a terra.

Suzuki V-Strom 1000 XT ABS adotta le ruote a raggi che assorbono i colpi derivanti dalle asperità della strada in maniera più efficace. La forcella rovesciata da 43 mm e il mono-ammortizzatore posteriore aiutano a garantire un’ottima tenuta di strada e una guida confortevole anche con il passeggero e il set completo di borse da viaggio.

Il prezzo di listino è fissato a 13.190 euro, iva inclusa.

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