Prova Vespa GTS 300 hpe SuperTech, mai guidata una Vespa così! 

Si tratta della Vespa più potente di sempre e nello spunto è davvero brillante, ma offre anche tanto dal punto di vista della tecnologia, con una interessante interazione con il proprio smartphone

Vespa GTS 300 hpe SuperTech – Da ormai qualche anno la GTS 300 è l’ammiraglia di casa Vespa, il “Vespone” in grado di soddisfare le esigenze di chi, oltre all’uso urbano, sia alla ricerca di uno scooter da turismo. Nata nel 2003 (125 e 200, nel 2005 prima 250 e poi 300), la GTS ha via via dato origine ad una famiglia di modelli di successo, con oltre 430 mila esemplari venduti. La gamma vede ora la Touring, la GTS Super, la GTS SuperSport e, con il 2019, nasce la tecnologica Vespa GTS SuperTech. Sviluppata intorno ad un modernissimo display TFT a colori, per sfruttare al meglio le funzionalità del sistema VESPA MIA, che si connette con il proprio smartphone, la SuperTech ci permette anche di provare per la prima volta le novità che la accomunano con le altre GTS 300, soprattutto il propulsore aggiornato, ora denominato hpe (High Performance Engine) e capace di quasi 24 cavalli, ma promette anche di essere più parco e di inquinare meno.

Il Vespone al design ed alla qualità aggiunge la tecnologia

Vespa GTS 300 hpe SuperTech 2019 estetica design

Vespa GTS 300 hpe SuperTech 2019: stile senza tempo, ma anche tanta tecnologia

Scocca grande”, così viene identificata quella delle GTS rispetto a quella piccola delle Primavera e Sprint. Lo stile è quello di un oggetto di culto, l’unico scooter in grado di attraversare le decadi restando fedele ai suoi concetti base, come la scocca metallica, le sinuose pance laterali ed un fascino rimasto inalterato anche adottando soluzioni e tecnologie ovviamente diverse da quelle del 1946. La Vespa non ha più le marce, ma offre anche il meglio della moderna tecnologia. Soprattutto la nuova GTS, che adotta fari e fanaleria Full Led, parte del pacchetto di novità per il 2019. Il restyling prevede ritocchi per lo scudo frontale, con l’immancabile “cravatta” che si allunga si arricchisce di tre fregi. Modificata la copertura del manubrio, ma anche la cresta cromata sul parafango anteriore, gli specchietti e le griglie ai lati dello scudo, dotate ora di un inedito motivo a nido d’ape. Nella parte posteriore sono stati aggiornati i fianchetti laterali che corrono sotto le pance. Il nuovo propulsore è dotato invece di una copertura del carter trasmissione ridisegnata (scopriremo che cela soprattutto una nuova e migliorata insonorizzazione) ed è nuova anche la cover del silenziatore di scarico. Per il resto si conferma l’estetica elegante del Vespone, che in questa versione SuperTech guadagna la strumentazione tutta digitale, un display TFT full color da 4,3”. La Vespa GTS SuperTech è caratterizzata anche da finiture nere opache per i cerchi ruota ed i fregi della cravatta, oltre che per la molla dell’ammortizzatore anteriore verniciata di giallo e due colorazioni dedicate a questo modello: Nero Vulcano ed il Grigio Materia dell’esemplare in prova. L’ultimo tocco distintivo riguarda la sella, dal doppio rivestimento e con cuciture bicolore con tratti gialli.

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Vespa GTS 300 hpe SuperTech 2019: schermo TFT e interazione con il cellulare

Utilissima la presa USB nel vano davanti alle gambe, vista l’interazione con lo smartphone, che è quindi meglio poter ricaricare anche quando si è in movimento, mentre è buona la capacità del sottosella, che può ospitare però un solo casco ed altri oggetti, a meno che utilizziate dei compatti demi-jet (come i Vespa Visor 3.0). Si segnala (problema che diventa più evidente in questi giorni con temperature elevate), che il motore trasmette parecchio calore all’interno del vano.

Il motore più potente di sempre, altro che la T5 di Piquet

Ve la ricordate la Vespa T5 Pole Position? Il nome derivava dalla presenza di ben cinque travasi (cosa che si vedeva spesso nelle elaborazioni after market) per il cilindro 125 cc del suo 2 tempi (erano solo 3 sul PX standard). Fu al centro di una interessante iniziativa mediatica, costruita intorno all’appellativo “Pole Position” che venne abbinato a questo modello. Una Vespa T5 veniva infatti messa in palio nei Gran Premi di Formula 1 e la conquistava appunto l’autore della Pole Position. Ne vennero consegnate anche a Senna, Prost, ma fu Nelson Piquet a riempirsene il box, con ben 9 pole ed altrettante T5 conquistate. Quella Vespa “da Formula 1”, aveva una potenza di 12 cavalli, mentre la 300 hpe che ci apprestiamo a provare è capace di quasi il doppio di quel valore (non ditelo a Nelson Piquet…).

Vespa GTS 300 hpe SuperTech 2019 motore engine

Vespa GTS 300 hpe SuperTech 2019: il motore più potente di sempre, ma anche parco

Il 300 era già il motore più potente per una Vespa, ma ora guadagna oltre il 12% in termini di cavalli, salendo a 23.8 a 8.250 giri, addirittura il 18% per la coppia massima, con ben 26 Nm a 5.250 giri. L’hpe ha beneficiato di molti interventi, indirizzati non solo all’ottenimento di maggiori prestazioni e di una migliore guidabilità, ma anche alla riduzione dei consumi e della rumorosità. Quest’ultima, in particolar modo, è stata migliorata con l’adozione di un nuovo coperchio trasmissione, rivestito con materiale fonoassorbente. Quanto invece ai consumi, la GTS 300 passa dal precedente valore dichiarato nel ciclo WMTC di 29,4 km/l a 31,2 km/l. I minori attriti interni e tutte le migliorie si traducono però soprattutto in prestazioni più brillanti, senza peraltro influire sul peso e sugli ingombri di questo motore, che restano sostanzialmente immutati.

Sono stati rivisti nella geometria e nel diametro (maggiorato) i condotti, mentre sale di ben 3 mm il diametro delle valvole. Nuovo il pistone, con la forma del cielo studiata per ottimizzare la combustione. Tanti gli interventi, come le nuove punterie a rullo (prima erano a pattini a strisciamento), albero a camme dal profilo ridisegnato, molle valvola adeguate al diverso carico ed alle maggiori dimensioni delle valvole stesse, ma anche una candela all’iridio e una linea di aspirazione più performante, oltre all’adozione dell’ultima generazione di centraline, la Magneti Marelli MIUG4, già predisposta per la futura normativa Euro 5. Rivista infine la trasmissione, mentre un beneficio ulteriore di tutte le novità è una maggior affidabilità, testimoniata dall’incremento fino a 10 mila km degli interventi di manutenzione ordinaria.

È anche la Vespa più tecnologica di sempre

Scocca in acciaio e cerchi da 12”, la GTS sfoggia tanta sicurezza attiva, aggiungendo all’ABS anche il controllo di trazione ASR, di serie. Ma quello che fa della SuperTech la Vespa più tecnologica, di nome e di fatto, è una interessantissima interazione con il proprio smartphone. Una volta che si è scaricata l’applicazione (gratuita) si possono avere statistiche e dati aggiuntivi sui propri tragitti, oltre a reminder per tagliandi e manutenzione. Fin qui son cose che avevamo già visto in precedenza, ma la presenza di un TFT full color da 4,3”, al posto della classica strumentazione, consente di “proiettare” il navigatore pilotato dal cellulare, che può essere collocato nel vano portaoggetti, magari collegato alla presa USB in modo da mantenere la carica della batteria. Utile poi la funzione che, sfruttando il GPS del telefono, memorizza l’ultima posizione in cui ha “colloquiato” con la Vespa, ricordandovi all’occorrenza dove l’avete parcheggiata. Si porta quindi ad un livello più alto il sistema di connettività VESPA MIA, fino a poter gestire, attraverso il pratico joystick sul blocchetto comandi sinistro, le telefonate (se usate un interfono bluetooth), i dati di viaggio e molto altro.

Alla guida è una sorpresa positiva

Il nuovo motore è capace di girare alto (la potenza massima arriva 750 giri più in alto), ma è ottimizzato per dare il meglio nello spunto da fermo, piuttosto che in allungo. Al punto che al semaforo non c’è 300 che gli stia davanti, anche quelli che sulla carta hanno qualche cavallo in più. Merito di una rapportatura corta, che rende la Vespa GTS brillantissima nella guida cittadina e tra le curve, dove riprende come mai si era visto fare ad una Vespa, mentre in allungo, a 129 km/h indicati il limitatore interviene e, se si insiste con il gas, si fa il “ping ping” da 126 a 129 Km/h. Il rovescio della medaglia è che pur essendo meno potente della versione montata sull’MP3 300 hpe che abbiamo recentemente provato, qui spunta qualcosina meno in termini di consumi. Forse perché ci si prende più gusto con l’acceleratore, ma pur a fronte di un peso inferiore, la Vespa si è attestata intorno ai 25 km/l, un paio in meno dell’MP3 di pari cubatura, nel medesimo percorso. La Vespa GTS è poi quella più votata al turismo e non solo ad un utilizzo prettamente urbano, ma in autostrada sconta la totale assenza del parabrezza (è ovviamente montabile opzionalmente) oltre che di una posizione in sella non tra le più comode sulle lunghe percorrenze, se pur rivista e migliorata rispetto al precedente modello. Anche il serbatoio, di 7 litri, garantisce una autonomia solo discreta, nell’ordine dei 170-180 km.

Conclusioni e prezzi

Questa Vespa GTS 300 hpe SuperTech è perfetta per gli spostamenti urbani, dove si finisce per parzializzare il gas, vista le prestazioni di cui è in grado, mentre usciti dalla città ci si gode tutta la sua sportività, soprattutto tra le curve. Qui emerge anche una buona stabilità, che si contrappone alla agilità elevata che tradizionalmente offrono le Vespa. Buoni i freni, con l’ABS che interviene il giusto, lasciando “lamentare” in alcuni casi il posteriore prima di smorzare l’azione. La GTS si fa apprezzare anche dal passeggero, che ha un ottimo spazio dedicato sulla della e che ha a disposizione delle pedane a scomparsa, per un appoggio ottimale dei piedi.

Ci è piaciuto molto il poter proiettare i comandi del navigatore, anche se piuttosto basilari, sul TFT della strumentazione. È molto utile in tutti quei casi in cui serva un navigatore “di emergenza” e dove abitualmente si finirebbe per arrangiarsi con soluzioni di ripiego, peraltro poco consigliabili dal punto di vista della sicurezza. Così si evitano fermate a bordo strada per seguire il percorso sul cellulare o auricolari infilati sotto al casco per seguire i comandi vocali, perché basta seguire le indicazioni sul display davanti al guidatore, attraverso i pittogrammi.

Qualità e Made in Italy al 100% si fanno pagare, perché la Vespa GTS parte dai 5.990 euro della 300 hpe “standard”, cento euro in più per la Super, mentre si sale a 6.340 per le Super Sport e Touring (quella più da viaggio, grazie a parabrezza e portapacchi). Al top della gamma troviamo proprio la SuperTech da noi provata, che si attesta a 6.640 euro. La GTS esiste però anche con propulsore da 125 cc i-get, in questo caso si parte da 5.460 euro.

ABBIGLIAMENTO UTILIZZATO

Casco: Helmo Milano Fuorirotta

Giacca e guanti: Clover

Jeans: Alpinestars Double Bass Denim Jeans

Scarpe: Alpinestars Jam Drystar

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