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Triumph Adventure Experience, la scuola di enduro British sbarca in Italia

Nasce la prima scuola Triumph in Italia di guida off-road, dove ti insegnano ad affrontare lo sterrato con le maxi enduro Tiger e Scrambler: chi l’ha detto che non sono adatte al fuoristrada?

Triumph Adventure Experience: le maxi enduro sono moto stupende: si sta comodi anche in coppia, hanno grandi capacità di carico, le sospensioni filtrano qualsiasi asfalto dissestato, e quelle più attrezzate, come le Tiger, assicurano anche un’eccellente protezione dall’aria. E ci sono pure le prestazioni, hanno motori e ciclistiche eccezionali. Sono perfette per le scappate domenicali sulle colline come nei grandi viaggi sulle autostrade. E se l’asfalto si interrompe? Nessun problema, lo sterrato non spaventa. Ma dire che permettono di affrontare impegnativi percorsi off road è azzardato, giusto? Moto da oltre duecento chili non sono certo adatte per correre sui fondi difficili, sulla terra mossa, ghiaione e sabbia. Sì, giusto, questo è ciò che si pensa. Poi scopri che è sbagliato: alla Triumph Adventure Experience ti dimostrano che sei fuori strada. Con le idee.

Una questione di tecnica

“Queste moto”, dice Gian Luca Canobbio, responsabile della scuola, “sono perfette per imparare la guida in fuoristrada. Proprio perché sono delle maxi: se usi la tecnica giusta riesci a farle fare quello che vuoi, se sbagli è il contrario: tu pesi 80 chili, loro 250, nel corpo a corpo chi vince? Se hai esperienza riesci a gestire una leggera monocilindrica, che pesa poco più di te, e puoi anche guidarla discretamente pur commettendo qualche errore, ma se sali su una Tiger 1200, per esempio, devi sapere bene come muoverti. Devi essere tu a portare la moto, non viceversa”.

La scuola, le moto, i percorsi

La Triumph Adventure Experience nasce a Retorbido, nell’Oltrepò pavese, ed è dedicata alla guida in fuoristrada. Si partecipa in sella alle Tiger 800 e 1200 e alle Scrambler 900 e 1200 equipaggiate con ruote tassellate, durante il corso si staccano tutti i controlli elettronici, ABS, traction, sei tu che devi acquisire la tecnica per controllare la moto.

Il campo scuola è stato ricavato nel comprensorio dell’azienda vitivinicola Marchese Adorno, cinque ettari di percorsi attrezzati riproducono tutti i tipi di fondo e ostacoli e c’è anche un circuito fettucciato di 2200 metri. Infine la chicca: nei circostanti 27 ettari di campagna sono stati tracciati numerosi percorsi, da 10 a 100 chilometri, suddivisi per lunghezza e per grado di difficoltà.

Si riparte da zero

La scuola inizia dalle basi: chi guida su strada si deve scordare tutto, nell’off-road la tecnica è completamente diversa, la maggior parte dei movimenti sono addirittura l’opposto. Si parte quindi dall’ABC, con la moto ferma e il motore spento Canobbio ci mostra la posizione di guida: in piedi sulle pedane, gambe leggermente flesse, braccia piegate e gomiti aperti per la massima stabilità sullo sconnesso. Novità per gli stradali: la moto si guida con le pedane e con la frizione. Nella prima prova, lo slalom tra i birilli, si impara proprio a farla voltare spingendo sulle pedane e a muoversi a bassa velocità usando la frizione; l’acceleratore serve solo a tenere un regime che non faccia spegnere il motore.

Si può obiettare che anche su strada si usa controllare il peso sulle pedane, e questo è vero, ma solo nella guida estrema, altrimenti è il manubrio a comandare; la frizione si usa solo in partenza e poi si dimentica (soprattutto oggi che c’è il cambio elettronico), tutto si controlla con il cambio, l’acceleratore e i freni.

Muoversi con una maxi tra i birilli non è facilissimo, ci sono il peso, gli ingombri, e poi tra la terra smossa e i sassi la moto a volte se ne va per i fatti suoi, non è proprio come muoversi nel parcheggio. È un esercizio impegnativo, e uno stradale deve ripartire da zero — un po’ come a scuola si facevano le aste e i tondini — ma stimolante, e quando hai imparato come funziona ti senti più sicuro in tutte le altre occasioni.

La giostra medioevale

Altri esercizi riguardano le salite e le discese, come affrontarle, come distribuire il peso per ottimizzare la trazione e la stabilità, come gestire le fermate di emergenza. Ricordando che si è sempre in sella a moto impegnative.
Un esercizio curioso, che ricorda le giostre medioevali — benché assolutamente incruento — è passare in un corridoio evitando di essere colpiti da delle palle di gomma che fanno il pendolo. Abbiamo parlato dell’importanza della frizione nel controllo delle moto in fuoristrada: questo esercizio nasce proprio con quell’intento, per far acquisire la sensibilità all’uso fine della frizione per controllare la moto alle basse velocità.

Corsi adatti a tutti

I corsi della Triumph Adventure Experience forniscono il supporto tecnico, teorico infine pratico per imparare e migliorare la guida in fuoristrada. A nostro parere sono utili anche per essere più sicuri in città, non solo per il fondo, spesso sconnesso anche lì, ma per districarsi in mezzo alle difficoltà del traffico, un maggiore controllo della moto è sempre utile.

Sono impostati su tre livelli, base, intermedio ed esperto, durano un giorno e mezzo e si possono seguire con la propria moto oppure affittando una delle Triumph messe a disposizione dall’organizzazione: Tiger 800 XCA; Tiger 1200 XCA; Street Scrambler 900; Scrambler 1200 XC e XE, già equipaggiate come descritto, pronte per il fuoristrada.

Il costo è di 488 euro se si partecipa con la propria moto; di 610 euro con la Triumph a noleggio. Ci sono anche dei pacchetti dedicati agli accompagnatori, che possono usufruire dei servizi del Salice Terme Golf & Country con maestro, attrezzatura, accesso ai campi, utilizzo club house e piscine o della SPA di Rivanazzano Terme.

Ora sappiamo rispondere

Con la Triumph Adventure Experience si torna quindi sui banchi di scuola, ovviamente non si diventa esperi in un giorno ma si acquisisce subito più sicurezza e, in particolare, si perde il preconcetto sull’impossibilità di godersi del buon fuoristrada con le maxi enduro; gli istruttori poi lo dimostrano.

Alla fine del rapido corso dimostrativo abbiamo percorso qualche chilometro in uno dei percorsi tracciati attorno alla tenuta Marchese Adorno: un vero spettacolo, che finalmente siamo riusciti a goderci in sella a queste maxi. Certo, non siamo diventati dakariani in una mattinata, ma sapere cosa fare in determinate situazioni, capire come funziona una maxi in fuoristrada e sapere quali sono i limiti di queste moto (che non sospetteresti mai), aiuta tantissimo a guidare con serenità. E ora, quando qualcuno ci dice: “Le maxi enduro sono inadatte all’off-road”, sappiamo cosa rispondere. E magari lo facciamo sorridendo, con in mente un’immagine: un istruttore che spazzola il piazzale sterrato spalancando il gas in sella a una Tiger 1200. Anzi, in piedi su una Tiger 1200.

Tutti i dettagli su: triumphadventurexperience.eventbrite.com

Il calendario corsi
26/27/28 aprile
10/11/12 maggio
24/25/26 maggio
7/8/9 giugno
21/22/23 giugno

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