F1 2019, GP d’Ungheria: Hamilton e la Mercedes zittiscono Verstappen e trionfano all’Hungaroring, Vettel terzo con la Ferrari

Grazie a una secondo pit-stop non previsto il Campione del Mondo in carica ha battuto Verstappen e la Red Bull, centrando l'ottava vittoria della stagione

La Formula 1 di oggi è fatta di numeri, grafici, previsioni al computer tramite il simulatore… Strumenti che sembrano andare in contrasto con l’abilità di guida dei piloti e con le potenze sprigionate dalle power unit delle monoposto 2019, ma che nel GP d’Ungheria di oggi hanno fatto la differenza nel battere un avversario tosto come Max Verstappen. Ci ha pensato la Mercedes a demolire il vantaggio accumulato dall’olandese della Red Bull, in testa fino al 47esimo giro quando il muretto degli ingegneri anglo-tedeschi ha richiamato Lewis Hamilton per un cambio gomme non previsto che è diventato la carta vincente nelle mani del team di Brackley.

Con questo ulteriore pit-stop la W10 EQ Power+ #44, su gomme Medie, ha recuperato la RB15 del numero 33, che quindi non ha potuto difendersi con le sue Hard ormai alla frutta. Il Campione del Mondo in carica è passato quindi al comando e ha costruito la sua ottava vittoria della stagione, che gli ha permesso di incrementare ancora di più il vantaggio su Valtteri Bottas prima della pausa estiva. A Verstappen è rimasto solamente un amaro secondo posto e la “soddisfazione” del giro più veloce della corsa, mentre Sebastian Vettel ha tenuto alto l’onore della Ferrari con il gradino più basso del podio, giusto davanti al compagno di squadra Charles Leclerc.

VERSO IL SESTO IRIDE

Sull’Hungaroring è parso quindi evidente quanto oggi una squadra unita nel progettare una strategia vincente sia fondamentale per arrivare al successo in Formula 1, tanto quanto il talento di un Campionissimo come Lewis Hamilton. Il pilota britannico, a un certo punto, sembrava in decisa difficoltà nell’affondare il sorpasso decisivo a Verstappen, che dopo la pole position di ieri aveva tutta l’intenzione di andarsi a prendere la sua terza affermazione della stagione. La chiamata ai box da parte dello stratega James Vowles, invece, ha scombussolato i piani dell’olandese, consentendo alla prima guida della Mercedes di recuperare con gomme fresche il numero 33 della Red Bull. Al 67esimo giro Max non ha potuto praticamente difendersi in curva 1, dove Hamilton ha sferrato un attacco all’esterno che ha messo, di fatto, la parola fine alle speranze del suo rivale.

In questo Gran Premio il Campione del Mondo in carica ha fatto valere i suoi cinque Titoli iridati, portando a quota 62 i punti di vantaggio sul compagno di squadra Valtteri Bottas e ipotecando seriamente la sua sesta corona in Formula 1. Il finlandese è ormai fuori dalla partita per il Mondiale, non tanto per il suo svantaggio, ma per la scarsa combattività che ha mostrato in pista, subendo il sorpasso all’esterno di Hamilton oltre a quello di Leclerc, in una manovra che ha demolito l’ala anteriore della sua Mercedes. Alla fine Bottas ha chiuso solamente all’ottavo posto un GP anonimo che gli lascia solamente sette lunghezze di margine su Verstappen, terzo in Classifica a 181 punti.

VETTEL A PODIO, MA LA FERRARI E’ DISTANTE

E la Ferrari? Con la Mercedes e la Red Bull in fuga, le monoposto del Cavallino hanno battagliato tra di loro per il gradino più basso del podio: alla fine è stato Sebastian Vettel ad avere la meglio, grazie a una strategia che gli ha permesso di allungare il primo stint per poi passare sulle gomme più soffici. Leclerc, invece, ha optato per la tattica opposta, che però non ha pagato: alla fine ha dovuto accontentarsi del quarto posto al traguardo, in un fine settimana poco positivo per l’errore in Q1 che gli ha tolto la concentrazione necessaria per attaccare le prime posizioni. La SF90, tuttavia, non è mai stata della partita, perchè entrambe le Rosse hanno completato il Gran Premio con oltre 1 minuto (!) di ritardo rispetto alle loro avversarie. Chissà che la pausa estiva non porti qualche idea a Maranello per ricucire questo gap…

TUTTI GLI ALTRI DOPPIATI

Gli unici a pieni giri, tuttavia, sono stati proprio i primi quattro al traguardo. Il quinto arrivato, Carlos Sainz con la McLaren, è stato il primo dei doppiati: un buon risultato per il team di Woking, che però dall’altra parte rispecchia la disparità tra i tre top team e tutte le altre squadre impegnate in Formula 1. Lo spagnolo si è messo dietro la seconda Red Bull di Gasly, che ha preceduto Kimi Raikkonen con l’Alfa Romeo: un altro buon risultato per il reparto corse di Hinwil, che porta a casa altri punti importanti per il Campionato. Hanno completato la Top 10 Valtteri Bottas, davanti alla seconda MCL34 di Norris e alla Toro Rosso di Alexander Albon.

TAGS:
ARTICOLI CORRELATI