Michael Schumacher, i medici temono danni cerebrali permanenti

Michael Schumacher, in coma farmacologico da oramai quasi un mese a seguito di una brutta caduta sugli sci, potrebbe avere subito danni neurologici permanenti e rimanere in uno stato vegetativo per il resto della sua vita. La famiglia, i tifosi e gli amici continuano comunque a sperare in un miracolo

Dallo scorso 29 dicembre l’ex ferrarista e campione di Formula 1 Michael Schumacher è ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Grenoble, in seguito ad una rovinosa caduta sugli sci. Dai primi giorni di gennaio le sue condizioni sono ritenute gravi ma stabili. Tuttavia secondo quanto riportato da alcuni tabloid inglese ed australiani, ogni giorno che passa potrebbe rendere più difficoltosa la ripresa per Schumi, con il rischio, paventato da alcuni ma mai confermato in via ufficiale, che Michael possa passare il resto della sua esistenza in uno stato vegetativo.

I medici non hanno per ora intenzione di risvegliare Schumacher dal coma, in quanto temono per lui una conseguente emorragia cerebrale. Durante un convegno medico tenutosi ad Hannover, in Germania, il caso di Michael Schumacher è stato a lungo discusso ed alcuni affermati medici hanno affermato che il coma farmacologico indotto, dopo l’ottavo giorno può essere pericoloso e creare danni permanenti al cervello. Secondo alcuni esperti, se Schumi dovesse uscire dal coma potrebbe soffrire di gravi perdite di memoria o restare in uno stato di funzioni vitali minime.

Dopo che la famiglia ha chiesto di essere lasciata tranquilla, non si sono più avuti comunicati ufficiali da parte dei medici di Grenoble. Non resta che attendere e sperare in una sorta di miracolo.

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