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SBK 2019 GP di San Marino: le più belle immagini del round di Misano

Il Mondiale Superbike 2019 ha regalato grandi emozioni sul circuito di Misano, dove Jonathan Rea ha vinto entrambe le manche e ha ricucito lo strappo sul leader del Campionato Alvaro Bautista

Un weekend sotto il segno della Kawasaki, di Jonathan Rea… e di un meteo imprevedibile che ha reso incerti gli esiti delle gare previste dal programma: questo è ciò che gli appassionati del Mondiale Superbike 2019 si ricorderanno del GP di San Marino, ottava tappa della stagione attuale che è andata in scena nello scorso fine settimana sul circuito di Misano Adriatico. Una pista in cui il Campione del Mondo in carica è riuscito nell’intento di ricucire (almeno in parte) lo svantaggio nei confronti del leader di Campionato, un Alvaro Bautista che ha conquistato il gradino più alto del podio solamente nella gara sprint della domenica, mentre è finito terzo in Gara 1 e a terra nei primi giri in Gara 2.

SUPERPOLE: REA AL TOP IN EXTREMIS

Sul circuito di Misano il maltempo ha condizionato già il sabato del Mondiale Superbike 2019, ma la pioggia ha risparmiato i protagonisti delle derivate dalla serie e ha garantito un asfalto quasi del tutto asciutto per la Superpole. Allo scadere dell’ultimo turno di qualifica sembrava che la prima casella fosse nelle mani (un po’ a sorpresa) di Sandro Cortese e della sua Yamaha, ma in extremis è arrivata la zampata di Jonathan Rea, capace di fermare il cronometro sull’1’34”596. Con questo tempo il Campione del Mondo in carica ha rifilato oltre tre decimi al tedesco del team GRT e quasi quattro al suo ex compagno di squadra Tom Sykes, capace di risalire fino al terzo posto in griglia con la sua BMW S1000RR. Più attardate, invece, le Ducati ufficiali, con Alvaro Bautista solamente quinto e Chaz Davies addirittura nono, sopravanzato anche dalla terza guida del team Aruba.it Michael Ruben Rinaldi, settimo davanti alla wild card Michele Pirro.

GARA 1: REA DANZA SOTTO LA PIOGGIA

Al via di Gara 1, però, non è stato Jonathan Rea a mantenere il comando delle operazioni: il pilota della Kawasaki, infatti, ha pagato quasi subito la sorprendente rimonta dalla quarta casella di Alex Lowes, partito bene allo spegnimento dei semafori rossi e abile nel conquistare la testa della corsa in poco tempo per poi iniziare a costruire un certo margine sui suoi inseguitori. Dopo pochi giri un colpo di scena rimescola tuttavia le carte in tavola: la pioggia costringe la direzione gara ad esporre la bandiera rossa e a far ripartire la prima manche su una distanza ridotta di 18 giri. Su un asfalto particolarmente scivoloso il copione si ripete, con Lowes capace di riprendersi la prima posizione ai danni di Rea… ma sarà quest’ultimo a transitare per primo sotto la bandiera a scacchi, complice la caduta del pilota Yamaha che mette la parola fine ai suoi sogni di gloria. Sul podio salirà anche Tom Sykes, che precede un Alvaro Bautista davvero in difficoltà in sella alla sua Ducati ma che riesce a mettere una pezza con 16 punti che, in questo momento, valgono veramente oro per il team ufficiale di Borgo Panigale.

SUPERPOLE RACE: BAUTISTA TORNA IN VETTA, REA A TERRA

Su pista completamente asciutta, invece, il portacolori del team Aruba.it Racing – Ducati non ha avuto rivali nella gara sprint di domenica mattina: Alvaro Bautista si è preso infatti la rivincita nella Superpole Race, centrando il gradino più alto del podio ai danni del rivale Jonathan Rea, caduto quando si trovava in seconda posizione e stava cercando di ricucire lo strappo sul pilota spagnolo. Il Campione del Mondo in carica è finito nella ghiaia ma, complice il distacco dai suoi avversari, è riuscito a tornare in pista ed a transitare in un anonimo quinto posto sotto la bandiera a scacchi. Sul podio assieme a Bautista, invece, sono giunti due piloti britannici, nell’ordine Alex Lowes, che si è così rifatto dopo il crash di Gara 1, e Leon Haslam, che in sella alla sua Kawasaki ha dato spettacolo nel tener testa a Toprak Razgatlioglu e a Tom Sykes.

GARA 2: BAUTISTA OSA TROPPO E REA NE APPROFITTA

La sfida finale tra Rea e Bautista è arrivata nel pomeriggio con la seconda manche prevista dal programma: in Gara 2, però, la tensione ha giocato un brutto scherzo alla prima guida del team Aruba.it Racing – Ducati, protagonista di una caduta nei primi giri che, di fatto, gli ha impedito di poter lottare per la vittoria e di mantenere con un certo margine la sua leadership di Campionato. Il britannico della Kawasaki ha quindi approfittato della situazione, mettendosi in coda a un Toprak Razgatlioglu davvero in forma che ha superato a tre giri dalla fine. Il turco, tuttavia, non ha mollato subito il colpo e ha regalato ai fan del Mondiale Superbike un ultimo passaggio al cardiopalma, che tuttavia ha premiato Rea con la seconda vittoria del weekend. Il pilota del team Puccetti si è quindi dovuto accontentare del secondo posto, mentre sul gradino più basso del podio è salita di nuovo la seconda Kawasaki ufficiale di Leon Haslam. Per Alvaro Bautista, invece, sono rimaste solamente le briciole, con un 14esimo posto davvero demoralizzante: anche se lo spagnolo non ha perso la testa del Mondiale, Rea ora è più vicino a soli 16 punti di distacco, il che rende ancora aperta la lotta per la corona d’alloro iridata del 2019.

FOTO PER GENTILE CONCESSIONE DI LUCA CLERICI

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