WRC Argentina: i segreti del team Citroën

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LA C3 WRC ha ottimizzato ulteriormente il suo assetto.

La Citroën C3 WRC, particolarmente efficace in Messico dove ha vinto il maggior numero di speciali, con otto migliori tempi da parte di tutti gli equipaggi, ha ottimizzato ulteriormente il suo equilibrio. Per l’occasione utilizzerà un telaio joker caratterizzato da un’evoluzione dell’assale posteriore, per ampliare ulteriormente il suo range di utilizzo. Una conferma della continua ricerca della performance negli ambienti di Satory. La sfida annunciata è importante: il tracciato, con pochi cambiamenti tra cui l’inversione del senso di percorrenza delle speciali di domenica, è fatto di crono molto rapide e di tracciati estremamente tortuosi, su una superficie solitamente sconnessa.

Pierre Budar, Direttore di Citroën Racing “La nuova geometria del ponte posteriore introdotta per l’occasione, risultato dell’incessante lavoro quotidiano per migliorare la nostra C3 WRC, dovrebbe garantire un comportamento ancora più costante indipendentemente dalle diversità della superficie, e quindi dare maggiore fiducia ai piloti. ”

Jean-Luc Gaucher, responsabile auto del team Citroën, ricorda… “Mi ricordo della vittoria di Kris nel 2015, la sua prima vittoria nel WRC. Aveva un significato particolare per lui, ma anche per noi, perché era l’inizio di una nuova era per il Marchio nella disciplina. La mia precedente presenza in Argentina risaliva allora al 2013, ero responsabile auto di Seb e Danos e avevamo vinto. È stato bello tornare nuovamente sul podio nel 2015 con Kris e Paul, per la loro seconda stagione con il team, tanto più che ci si era accorti subito, nonostante la barriera della lingua, che erano entrambe persone molto disponibili. Il terreno in Argentina è davvero impegnativo, con pietre che sporgono dal fondo, e ci richiede un’attenzione costante alle assistenze, sempre molto brevi, in particolare a livello dei sottoscocca e degli assali, che soffrono molto a causa di questi urti. Vincere questo rally con il nostro nuovo equipaggio è stato ancora più gratificante”.

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