WRC Corsica 2018: i ricordi di Citroën sulle lunghe speciali della Corsica

Sulle strade tortuose della Corsica è complicato il lavoro di tutti gli equipaggi

In una prova soprannominata « il rally delle 10 000 curve », a motivo delle strade tortuose tipiche della Corsica, avere due speciali lunghe circa 49 e 55 chilometri rappresenta una grossa sfida. Il lavoro degli equipaggi è complicato fin dalla ricognizione, con la necessità di prendere nota di più di 600 curve che si susseguono senza tregua e di mantenere lo stesso livello di concentrazione per più di un’ora a velocità moderata. In gara, la sfida consiste nel trovare subito il ritmo giusto, e mantenerlo sino alla fine. Per questo bisogna adottare uno stile di guida e delle regolazioni che preservano gli pneumatici anteriori, per evitare di perdere inesorabilmente secondi preziosi …

Coco Chiaroni, coordinatore ricognizioni e meteo del team Citroën, ricorda…

« Da circa sei anni, ogni volta che arriva il momento di disputare il Tour de Corse, non riesco a fare a meno di ripensare con commozione al compianto Philippe Bugalski. Se dopo il mio ritiro dalle corse, ho vissuto dei bellissimi momenti che riguardano il « mio » rally, soprattutto nel  2005 quando Seb e Danos hanno vinto tutti gli scratch che li ha portati alla loro prima vittoria sull’isola, nulla è paragonabile all’emozione che ho provato quando abbiamo vinto con « Bug » nel 1999 con la Xsara Kit-Car. Paradossalmente, sul momento, la vittoria precedente in Spagna, aveva acquisito un maggiore valore ai miei occhi, perché comunque era la prima vittoria della storia di Citroën nel WRC, e anche la nostra prima vittoria nel Mondiale, per di più all’estero. Ma poi, la nostra vittoria in Corsica ha assunto una dimensione particolare per me. Quell’anno eravamo saldamente al comando fino all’ultima speciale del sabato, disputata dalle parti di Corte, dove aveva iniziato a piovere e Jesus Puras, il nostro compagno di squadra, era arrivato a 6’’3. La domenica mattina, avevamo due prove speciali da disputare, prima di raggrupparci a Propriano, e avevo detto a « Bug »: « se riusciamo a tenere il suo stesso passo fin lì, abbiamo vinto la corsa ». Ed è esattamente quel che è successo: al raggruppamento, Guy Fréquelin, il nostro capo, ci ha riuniti tutti e ci ha dato le istruzioni. Quella doppietta era troppo importante per il marchio Citroën e tra l’altro quei risultati hanno condizionato moltissimo l’impegno a tempo pieno di Citroën nel WRC ! »

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