F1 2012: GP di Germania secondo gli pneumatici Pirelli

Il GP di Germania 2012 si corre quest’anno sul circuito di Hockenheim. Circuito con curve a medio-bassa velocità, che sottopone gli pneumatici a pattinamenti prolungati in accelerazione e possibili bloccaggi in frenata che generano elevate temperature superficiali.

Curva 2-3
Da 310 a 90 km/h in meno di 100 metri con 5g di decelerazione .
Elevata saturazione longitudinale delle coperture anteriori.
Sul cordolo lo pneumatico interno fatica a stabilire l’aderenza necessaria interamente delegata a quello esterno in appoggio, che provvede alla sterzatura della monoposto e al perfetto mantenimento della triettoria ottimale.
 
Di nuovo in pieno in 7° a 325 km/h con il pilota che va a cercare la parte interna della pista.

Staccata curva 6
La velocità scende a 60 km/h in 120 metri e 2,5 secondi.
Pesante trasferimento di carico all’avantreno che alleggerisce e destabilizza l’asse posteriore, complice le sconnessioni del fondo.
Gli pneumatici devono distribuire la massima aderenza per frenata, inserimento e mantenimento dell’angolo d’assetto ottimale aiutando il pilota a governare la monoposto in sicurezza.

Sconnessioni, frenate e violente accelerazioni.
Pirelli propone le specifiche soft e media che assicurano la migliore combinazione di prestazioni e durata per affrontare le criticità di questo circuito.

“Correre su un circuito nuovo è per noi una sfida sempre diversa, in quanto non abbiamo nessun dato sul quale poter fare un confronto – ha detto il Direttore Motorsport di Pirelli, Paul Hembery Ma i progressi compiuti con la simulazione sono incredibili: oggi si può sapere come si comporterà uno pneumatico su un circuito senza esserci mai stati. Queste tecniche avanzate di calcolo rappresentano solo un esempio di come il nostro coinvolgimento in Formula Uno contribuisca a migliorare i nostri prodotti stradali”.

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