Jaguar

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Jaguar, marchio inglese contraddistinto da un tipico stile "British", dal 2008 fa parte del gruppo indiano Tata.

STORIA DEL BRAND

Nel 1922 l’appassionato di moto William Lyons e il costruttore di sidecar William Walmsley fondano la Swallow Sidecar Company, specializzata nella costruzione di motociclette ma anche fornitrice di carrozzerie per Austin Seven. Le prime vetture originali nascono nel 1931 e sono le scoperte SS1 e SS2. Il nome Jaguar appare per la prima volta nel 1935 su una berlina chiamata SS Jaguar, il cui nome viene abbandonato nel secondo dopoguerra perché ricorda quello dei paramilitari nazisti. La prima vera Jaguar è una vettura scoperta, si chiama XK120 ed è in grado di vincere le corse, ma la prima auto da corsa della casa britannica è Jaguar D-Type del 1954. Nel 1960 Jaguar rileva il marchio Daimler e si trasferisce nella sede di Coventry, dove vede la luce il modello più famoso in assoluto: Jaguar E-Type, considerata da Enzo Ferrari l’auto più bella mai costruita. Il marchio viene successivamente fuso con BMC per creare la British Motor Holdings. Nel 1984 Jaguar viene privatizzata e nel frattempo ottiene molte soddisfazioni sul versante sportivo, che non abbandona nemmeno con il passaggio al gruppo Ford cinque anni dopo. Dopo una breve parentesi in Formula 1, si concentra sulla produzione di berline di prestigio (S-Type, X-Type). Nel 2008 il marchio è acquistato dall’indiana Tata.

CARATTERISTICHE DISTINTIVE

Erede di una tradizione di sportività e di eleganza, Jaguar vuole conservare queste caratteristiche nei modelli attuali. Nelle sue vetture sono evidenti i richiami al passato in alcuni dettagli come la presa d’aria frontale dalla caratteristica forma ovale, il cofano sportivamente inclinato verso il basso e l’abbondanza di cromature. Caratteristiche comuni a tutti i modelli Jaguar del passato e di oggi sono gli sbalzi ridotti e le linee filanti quasi “da coupé” anche nelle berline e nei SUV. Va detto che, in seguito agli anni della Ford in cui la gamma è stata allargata (con molte critiche) verso il basso e il livello delle vetture Jaguar ne ha risentito nella tecnologia e nei materiali, da quando la casa inglese è sotto la gestione Tata si è puntato al recupero della tradizione e della reputazione Jaguar in termini di lusso ed esclusività. Di qui l’impiego di materiali più nobili (alluminio, legno, pelle) per dare classe anche agli interni.

MODELLI ICONICI

Punta di diamante della produzione Jaguar attuale sono le berline (qui nominate in ordine di grandezza) Jaguar XE, XF e XJ, caratterizzate dall’inclinazione sportiva e dalla ricchezza di tecnologia, coniugate comunque ad uno stile “British” nei dettagli. Le tre berline infatti nella parte anteriore riprendono il classico stile Jaguar come la griglia a nido d’ape e i fari anteriori a goccia, ma non dimenticano, soprattutto nelle linee filanti dei profili, la vocazione sportiva del marchio. Ancora più votata alla sportività è Jaguar F-Type, sia coupé che spider, ispirata a Jaguar Type-E degli anni Sessanta. Infine la casa di Coventry ha debuttato da qualche anno nel segmento dei Suv con Jaguar F-Pace, che nonostante sia capace di affrontare ogni tipo di terreno mantiene una linea filante e grintosa da coupé. A questo modello seguono nella gamma il più piccolo Jaguar E-Pace e il crossover elettrico Jaguar I-Pace, che denota un’attenzione della casa verso il futuro elettrico dell’automobile.

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