Uber Italia: Bmw, Mercedes e Limousine con autista al prezzo dei taxi a Milano e presto a Roma

Dal successo in America a Roma e Milano: sbarca in Italia Uber, la app per smartphone che permette di fermare virtualmente un’auto BMW, Mercedes o una limousine con autista al prezzo accessibile di un taxi. La app ha sconvolto il settore in America e promette di spargersi anche in Italia, dove i taxisti sono già in allerta.

Uber, la app per fermare i taxi
Uber è una app gratuita inventata da Garrett Camp (fondatore del fortunato sito StumpleUpon), Travis Kalanick e Oscar Salazar che permette di “prenotare” un’auto con un autista con il semplice tocco sullo schermo dello smartphone. Cliccando sull’icona apposita e digitando il luogo di destinazione, Uber darà un preventivo di spesa calcolato tramite GPS, foto dell’autista e tempo di percorrenza della tratta.

Uber: dall’America all’Italia
Si tratta di un servizio alternativo ai taxi che ha spopolato in America creando grosse polemiche nelle città di New York, Washington e Chicago: Uber, infatti, non si avvale di mezzi propri, ma si appoggia alle NCC (società di noleggio con conducente) permettendo ai proprietari di veicoli come Audi, Bmw o limousine iscritti alle società di NCC di trasportare i passeggeri dalle proprie autorimesse fino al luogo di arrivo annunciato dal cliente. Il costo è calcolato dal GPS rispetto alla percorrenza della tratta e alla velocità del mezzo Uber: se un’auto Uber viaggia più veloce dei 20 km/h di media, spesso il cliente arriva a pagare anche dal 20 al 40% in più. Tutta un’altra storia rispetto al fisso di 92 euro per Malpensa di Uber: solamente due euro in più rispetto alla cifra chiesta dai taxi ordinari in partenza da Milano, con la “piccola” differenza che si viaggia in una berlina di lusso. Il taxi alternativo è intanto sbarcato oltreoceano, creando le prime contestazioni anche tra i taxisti italiani.

Uber a Milano e Roma
I taxisti italiani si sono già attivati e protestano silenziosamente contro quelli che sono stati definiti “taxi abusivi” e le modalità di conteggio dell’importo da pagare, mentre dall’altra parte sono state sospese (e poi restituite) le carte di circolazione di alcuni taxisti Uber. Starà alla giurisprudenza decidere le sorti della contestata app, che promette di sbarcare dopo Milano anche a Roma e Firenze“.

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