Volkswagen low cost per la Cina

Una “China-Mobil” per ripetere nel regno di mezzo il successo continentale del maggiolino. Volkswagen intende scalare il mercato cinese dell’automobile con una low cost munita di un nuovo marchio. Lo rivela il quotidiano economico finanziario “Handelsblatt” che, addirittura, apre l’edizione di mercoledì 19 gennaio 2011 con un titolo in lingua cinese.
L’obiettivo è quello di motorizzare la classe media con un’utilitaria dagli occhi a mandorla. Una sorta di “low cost” che abbia un listino a partire da 8 mila euro: si tratterebbe di una vettura che soddisfi le richieste del crescente mercato cinese, ma non dei clienti metropolitani, che hanno salari più alti, bensì delle periferie, dove le disponibilità economiche sono inferiori.
La vettura verrà costruita in Cina (dove già il gruppo produce Vw, Audi e Skoda) con un nuovo marchio per il quali gli strateghi stanno ancora cercando un nome. Probabilmente, secondo quanto riferisce Handelsblatt, la nuova “China-mobil” sarà frutto di una cooperazione con uno dei due partner locali (la joint venture con Saic, nel sud della Cina, è già stata prorogata fino al 2030, mentre quella con Faw scade nel 2016 e l’intenzione del colosso di Wolfsburg è quella di prolungarla). Nel 2010, il gruppo ha già venduto in Cina quasi 2 milioni di veicoli (con una quota di quasi il 20% del mercato delle auto in un mercato, inclusi i veicoli commerciali leggeri, che vale 18 milioni di pezzi) e il comitato di indirizzo presieduto da Ferdinand Piech ha già autorizzato 10,6 miliardi di euro di investimenti entro il 2015 per la sola Cina dove attualmente occupa 45 mila addetti, destinati a diventare 80 mila nel 2018. L’obiettivo è quello di crescere tra il 30 ed il 40% entro 4 anni, cioè arrivare a 3 milioni di auto commercializzate. Perché già oggi Vw vende in Cina ogni auto ce esce dagli stabilimenti dei due partner ed è già prevista la costruzione di 4 nuovi siti produttivi per aumentare la capacità. E, soprattutto, guadagna: in Cina nei primi tre quadrimestri dello scorso anno, Vw ha ottenuto un margine operativo di 1,3 miliardi di euro, vale a dire il 151% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’eventuale marchio cinese di Vw sarebbe il nono (squisitamente automobilistico) della galassia: esclusa la quota di controllo di Scania (70%) e la partecipazione in Man (oltre ai veicoli commerciali VW) ci sono Audi (99,55%), Vw, Skoda, Seat, Bentley, Laborghini, Bugatti e Porsche (49,9%).

LISTINO E OFFERTE SPECIALI
ARTICOLI CORRELATI
TUTTO SU Volkswagen Up
Articoli più letti
Le migliori offerte del mese
Sponsor