Olio motore: cos’è, a cosa serve, come controllarlo e quando sostituirlo

Tutti lo abbiamo sentito almeno una volta nella vita ma quando si tratta di metterci le mani... Ecco l'olio motore, il lubrificante indispensabile per garantire il corretto funzionamento e le prestazioni ottimali della nostra macchina o della nostra moto

Il mondo degli automobilisti (e dei motociclisti) è molto variegato, ma non tutti hanno le giuste conoscenze per prendersi cura del proprio mezzo di trasporto. Alcuni circolano con un’unica consapevolezza: la benzina nel serbatoio. Poi arriva quel momento che tanto si voleva evitare: la propria auto (o moto) in panne, e non si sa il perchè… Allora il meccanico che arriva con il carroattrezzi pronuncia la fatidica domanda: il motore è stato controllato prima di mettersi in marcia? Ecco che arriviamo al punto della nostra guida: non è necessario sapere come è composto il cuore della nostra quattro o due ruote, ma basta ricordarsi di un componente fondamentale che, se non tenuto sott’occhio regolarmente, può causare tanti danni (soprattutto al nostro portafoglio). Stiamo parlando dell’olio motore, un particolare tipo di lubrificante che serve a garantire il corretto funzionamento e le prestazioni ottimali del nostro propulsore e che va controllato (e in caso sostituito) a scadenze periodiche.

OLIO MOTORE: COS’È?

L’olio motore, come già accennato, è un particolare tipo di olio lubrificante che viene utilizzato nelle nostre macchine e nelle nostre moto. Nello specifico, si tratta di una miscela liquida che serve a lubrificare le componenti meccaniche del motore dei veicoli ed è costituito da una base idrocarburica e da una serie di additivi, presenti in genere dal 10 al 30% in volume. Questi possono essere di origine minerale, i più indicati per le macchine agricole, di origine sintetica, cioè ottenuti da processi chimici in laboratorio, e di origine semi-sintetica, in parte ottenuti da processi chimici e in parte ricavati con procedure d’estrazione di materiali presenti in natura. Quelli che interessano a noi sono, ovviamente, gli ultimi due, utilizzati a seconda del veicolo e differenti gli uni dagli altri per marca, prestazioni garantite, densità, viscosità e particolari sostanze additivate.

OLIO MOTORE: A COSA SERVE?

L’olio motore ha diverse funzioni, che vengono espletate anche grazie all’utilizzo di additivi speciali che permettono prestazioni migliori anche nel lungo periodo. Come già detto, l’olio motore deve lubrificare le parti meccaniche in movimento nel propulsore, ma anche contribuire al suo raffreddamento e alla sua durata nel tempo. Deve inoltre proteggere le superfici metalliche dalla corrosione, mantenere puliti i componenti con i quali entra in contatto e creare meno residui di combustione possibili. In commercio si trovano decine di oli motore, che differiscono sia per il tipo di propulsore (a due o quattro tempi) che per il loro grado di viscosità (cioè la loro capacità di scorrimento), indicato nella sigla riportata sulla confezione. Una sigla tipica è composta da un numero iniziale, il quale stabilisce la viscosità a freddo dell’olio che, di conseguenza, agevolerà l’avviamento del veicolo in caso di temperature molto basse, una W, che si riferisce al numero appena spiegato (W sta, infatti, per Winter), e un altro numero finale, che invece indica la viscosità a caldo e quindi la massima temperatura d’esercizio per la quale si può utilizzare quel tipo di lubrificante.

OLIO MOTORE: COME CONTROLLARLO?

Adesso che sappiamo i concetti importanti sull’olio motore… passiamo alla pratica. Un’operazione importantissima da effettuare sul nostro motore è controllare, appunto, il livello dell’olio lubrificante presente all’interno. Il rischio è quello di averne troppo poco e, quindi, di provocare danni importanti. Questo controllo differisce per tipologia di veicolo, ma essenzialmente sulle macchine è presente una speciale asticella che ci permette di capire qual è il livello del massimo e quello del minimo. In questo caso bisogna portare il motore a regime, spegnerlo e attendere qualche minuto affinchè l’olio scenda nell’apposita coppa. Poi è sufficiente estrarre l’asticella, pulirla con un panno, inserirla nuovamente nel suo alloggiamento ed estrarla di nuovo: per un motore in perfetta salute, la traccia dell’olio deve essere compresa tra la tacca del massimo e quella del minimo, oppure, nel caso di un’asticella a tacca singola, l’olio non deve superare il segno impresso su di essa. Sulle moto, invece, il controllo del livello del lubrificante viene utilizzato attraverso uno speciale oblò posizionato alla base inferiore del motore: si tratta di una finestrella trasparente con delle tacche attraverso le quali si può capire se è necessario il rabbocco o meno.

OLIO MOTORE: RABBOCCO O SOSTITUZIONE?

Il controllo del livello dell’olio motore è di fondamentale importanza, ma una volta percorso un certo numero di chilometri arriva il momento di effettuare un’altra procedura che permette di mantenere il nostro motore in splendida forma. Il lubrificante al suo interno, infatti, è soggetto a una fisiologica degradazione nel tempo, per cui è importante effettuarne il rabbocco nel caso in cui il livello sia inferiore a quello minimo previsto, oppure la totale sostituzione quando è stato raggiunto il valore chilometrico riportato sul libretto di uso e manutenzione del proprio veicolo. Questo può variare a seconda della tipologia di olio utilizzato, ma generalmente su una macchina a benzina il lubrificante andrebbe sostituito ogni 15-20mila chilometri, mentre su una diesel ogni 30-35mila chilometri. Per le moto, invece, le scadenze sono in genere più frequenti, in funzione della cilindrata e della tipologia di due ruote, ma mai oltre i 10mila chilometri. Tale operazione può essere effettuata da soli, ma è consigliabile rivolgersi a centri specializzati, in quanto dotati di tutte le attrezzature necessarie per lo scarico dell’olio esausto e per il suo corretto smaltimento.

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