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Sbk, Gp di Monza 2012: la pagella di Infomotori

A motori spenti. Ecco i voti che Infomotori dà ai protagonisti della Superbike 2012. Checa, Biaggi, Sykes, Melandri, Ducati, Aprilia, organizzatori, nessuno si salva dai nostri giudizi...

Finalmente Monza! Da un anno aspettavamo di vedere sfrecciare i bolidi della Sbk sulla pista più veloce del mondiale… e ora ci toccherà aspettare un altro anno! Sì, perché invece di due gare, sulla pista che per un effetto spazio-temporale ha vissuto un week end caraibico e monsonico contemporaneamente, i presenti hanno potuto godere di ben mezza gara!

Tom Sykes, voto: 10 e lode
Il bagliore verde della Kawasaki di Tom Sykes è l’unico segnale di speranza che infrange le nubi monzesi. Mentre i suoi colleghi girano la pista con l’igrometro per capire se l’umidità in curva è buona per i salami lui parte testa in carena e dopo qualche giro stacca di nove secondi gli inseguitori. Vederlo uscire di traverso dalla Ascari vale il prezzo del biglietto. Peccato che la prima vittoria della Kawa dopo un decennio è mutilata, ma la Sbk ha ora un terzo protagonista. Supereroe

Marco Melandri, voto: 9
Gran brutto volo in parabolica durante i due giri di gara 1. Ammaccato riparte in gara 2 e lotta tenacemente con Max Biaggi restandogli davanti fino alla sospensione della gara. Primo degli italiani avrebbe meritato il podio. Peccato perché con la pista asciutta aveva fatto vedere cose egregie, resta comunque uno con una gran voglia di vincere. Indomito

Leon Haslam, Eugene Laverty, voto: 8
Completano il podio di mezza gara due ma dopo tre giri Sykes non lo vedono più nonostante i lunghi rettilinei. Sono i primi ad alzare le mani alle prime gocce di pioggia. Per la cronaca, non si sono neanche aperti gli ombrelli sulle tribune e ha smesso praticamente subito. Ma i piloti inglesi non erano quelli che guidano sempre e comunque in tutte le condizioni? Evidentemente no. (Per conferma rivolgersi a Luca Scassa che sta correndo nella Sbk inglese…). Pavidi

Team Aprilia, voto: 8
Eugene e Max accartocciano la moto alla fine delle prove libere del sabato. Tre ore dopo le stesse moto sono in pista per la Superpole. La moto c’è, si vede e si sente. L’irlandese ha qualcosa in meno da perdere e forse rischia qualcosina in più. Max ci è sembrato un po’ opaco, anche se il sorpasso all’esterno della parabolica su Melandri è da cineteca. Infaticabili

Carlos Checa, voto: 6
D’accordo che Monza non è una pista adatta alla bicilindrica di Borgo Panigale (anche se Guintoli potrebbe dimostrare il contrario) ma il toro spagnolo è rimasto in ombra tutto il week end. Quando hanno alzato il braccio davanti a lui si è sentito il suo sospiro di sollievo su tutta la pista… Bello però il “passaggio” che ha dato a Max Biaggi fino al box! Opaco

Direzione di gara, voto: 5
Giusto interrompere gara1. Viste le previsioni però non era il caso di anticipare, anche di poco, gara2 invece di posticiparla? Due giri di ricognizione, poi nuova procedura di partenza, quindi nuovo warm up… nessuno vuole mettere a repentaglio la sicurezza dei piloti, ci mancherebbe altro, ma forse un po’ più di decisione e magari anche la capacità di modificare al volo gli orari delle gare avrebbe aiutato. Indecisi

Pirelli, voto: 4
Ci spiace ma non possiamo esimerci dal brutto voto. Anche se avesse piovuto “il giusto” mai e poi mai le Sbk avrebbero potuto percorrere i 18 giri della gara con le gomme da bagnato. Vero che Monza è una pista atipica, vero che le condizioni della pista erano le peggiori che si potessero avere, però anche fare una figuraccia in mondovisione con le gomme che si sfaldavano in rettilineo dopo due giri non ha prezzo. Sminuzzati

Piccola ma rumorosa parte di pubblico, voto: 0
Fischi, dita alzate (non i pollici), insulti, auguri di rotture e incidenti. Questo e altro il campionario di alcuni, pochi, italici imbecilli che “salutavano” in questo modo il passaggio di Max Biaggi. Perfino mentre Checa lo spinge fino ai box si levano insulti e frasi del tipo “lascialo dov’è”. Ok il tifo, va bene tutto, ma il rispetto per l’avversario nel motociclismo c’è, per fare i deficienti ci sono tanti stadi calcistici, andate lì. Tanto più che non si capisce il motivo di tanto astio per l’unico italiano che su moto italiana ha portato a casa un titolo mondiale nella Sbk. Siete ancora arrabbiati perché anni fa litigava con Rossi? Andate ad applaudire Valentino (che ne ha bisogno), gioite per i sorpassi di Melandri se tifate Marco, non perché supera Max… insomma, di gente così la Sbk non ne ha bisogno. Imbecilli

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