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Sbk, Gp di San Marino, Misano 2012: la pagella di Infomotori

A motori spenti. Ecco i voti che Infomotori dà ai protagonisti della Superbike 2012. Biaggi, Checa, Melandri, Sykes, Aprilia, Ducati, Bmw, organizzatori, cronisti, nessuno si salva dai nostri giudizi...

Ultima tappa italiana della Superbike, GP di San Marino che si corre a Misano, sul circuito che per l’occasione viene intitolato a Marco Simoncelli. Una griglia di partenza anomala, a parte la solita pole di Sykes, che vede Biaggi decimo e Checa sedicesimo è la premessa di due gare assolutamente da non perdere, come sempre.
Max Biaggi, voto: 10 e lode
Gara 1 in rimonta, posizione su posizione, fino al gradino più alto del podio con 3 decimi di vantaggio su Checa. Gara 2 in solitaria, “alla Biaggi”, passa in testa al terzo giro e quando lo inquadrano di nuovo passa sotto il traguardo con più di 5″ su Rea. Anche nel 2010 aveva centrato una doppietta a Misano, poi aveva vinto il mondiale… sul podio festeggia con in bocca il ciuccio del figlio, la gioia di una doppietta evidentemente dà alla testa anche a 40 anni (o forse soprattutto?). Corsaro
Leon Alexandre Biaggi, voto: 10
Il figlio di Max a fine gara cerca di strappare e quindi di addentare il microfono di Fabrizio Calia che stava vistosamente importunando la mamma (a suo agio come un tacchino sotto Natale) con domande imbarazzanti costringendolo così a una rapida fuga. Aggressivo
Davide Giugliano, voto: 9
Superpole fantastica, terzo in gara uno dopo essere stato al comando per diversi giri. Cade in gara 2 perché cercava di non farsi staccare troppo da Max, però il ragazzo cresce in fretta e bene, solo Carlos Checa riesce a fare meglio di lui (e scusate se è poco); non ha timore reverenziale per nessuno ma è sempre corretto. Spettacolare
Jonathan Rea, voto: 8
Intanto non butta giù nessuno, anzi, guida decisamente più pulito del solito e se in gara 1 arriva “solo” quinto in gara due porta a casa uno splendido secondo posto resistendo alla grande agli assalti di Leon Haslam. La Honda non è una moto super, ma la riesce a sfruttare veramente al massimo e sale al secondo posto in classifica mondiale. Concreto
Tom Sykes, voto: 7
Se fosse in grado di fare in gara quello che fa in qualifica sarebbe irraggiungibile. Invece è soggetto a crolli verticali delle prestazioni, tanto che in gara 2 scivola fino alla settima posizione e si deve difendere dall’attacco del suo giovane compagno di squadra Baz. Incostante
Carlos Checa, voto: 6
Superpole disastrosa per errore del team, che lo richiama ai box quando è troppo tardi, in gara 1 però li passa tutti tranne uno e finisce secondo, che quasi non ci crede neanche lui. In gara 2 cade per un concorso di colpa con Melandri, però a parte questo sembra aver perso un po’ di smalto. Certo il mondiale è ancora lungo, ma 60 punti da recuperare cominciano a essere tantini, soprattutto perché i pretendenti al trono quest’anno sono parecchi e agguerriti. Sconsolato
Marco Melandri, voto: 5
In gara 1 lotta per le prime posizioni, poi la gomma dietro lo abbandona a tal punto che deve ritirarsi, segno che la scelta fatta non era quella giusta. In gara due è stranamente aggressivo, forse perché è costretto a correre al limite, fatto sta che pur non volendo stende sia Guintoli che Checa (con il quale poi si scusa, da vero signore qual è). Da lui ci aspettiamo di più. Ondivago
Fabrizio Calia, voto: 2
Povero Fabrizio, corre come un matto e poi gli tocca pure fare il simpatico. Sarà per questo che mentre intervista Michel Fabrizio gli esce una delle più brutte battute del mondiale, facendo riferimento al “gommone” (intesa come gomma più larga al posteriore della sua Bmw) e il gommone natante, citando anche il pedalò visto che siamo in romagna. Perfino Sanchini, che in quanto a freddure non scherza, resta basito da tanto ardire. Agghiacciante
PS: Sanchini per tutte le due gara quando vede Baz cita: “verso l’universo e oltre”. A parte che il personaggio è Buzz, ma va bhé, però la frase è “verso l’infinito e oltre”. Qualcuno lo avvisi.
BMW, voto: n.c.
In gara uno partono bene, poi lentamente spariscono tutti. Il migliore è Badovini, undicesimo, Melandri si deve addirittura ritirare. Gomma diversa e riti propiziatori di vario genere portano le R1000SS in terza, quarta, quinta e sesta posizione con Haslam che fino all’ultimo insidia Rea per la seconda posizione. Eppure gli uomini del team non sono proprio di primo pelo… Inclassificabili

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