Superbike, Gp di Imola 2012: la pagella di Infomotori

A motori spenti. Ecco i voti che Infomotori dà ai protagonisti della seconda gara del mondiale Sbk del 2012. Checa, Biaggi, Melandri, Ducati, Aprilia, Kawasaki, organizzatori, nessuno si salva dai nostri giudizi...

Secondo appuntamento per la Superbike 2012. No, no, la gara di un mese fa non era l’ultima della scorsa stagione… come dite? Non l’avete neanche vista? Bhe, in effetti possiamo dire che la Sbk è iniziata l’1 di aprile… no, non è uno scherzo… vabbhé, lasciamo perdere.

Carlos Checa, voto: 10-
Vince gara uno e gara due a mani basse, unico pilota ad aver vinto per ben 5 volte a Imola, circuito con cui evidentemente ha un feeling particolare, insomma un week end praticamente perfetto. Come dite? Perché il meno? Perché non si può al termine di una gara così splendida menarla che però la Ducati con sei chili in più… Ebbasta! In ogni caso dalla caduta in gara 1 in Australia non è più sceso dal gradino più alto del podio. Inossidabile.

Tom Sykes, voto: 9
Con lui, e solo con lui, la Kawasaki sembra essere tornata quella di qualche anno fa, quando combatteva e vinceva. In Australia è andato bene solo il sabato, qui ha portato a casa due secondi posti che lo proiettano terzo nel mondiale a soli sei punti da Checa. Taumaturgico.

Leon Haslam, voto: 8,5
Leone di nome e di fatto è tornato a essere il protagonista di qualche anno fa, con in più il pregio di essere il primo dei piloti Bmw. L’unico a far vedere qualcosa di buono con la r1000ss è un certo Marco Melandri (e scusate se è poco). In gara rimonta e lotta perfino per il secondo posto, candidandosi a possibile protagonista del mondiale 2012. Rinato.

Superbike, voto: 8
Belle gare, bel pubblico, quattro marche nei primi quattro posti… inoltre solo in Sbk si possono veder piloti alla prima stagione con moto di team privati che lottano a ridosso del podio. Peccato solo per un calendario un po’ così e per le voci che parlano di cambiamenti importanti nello svolgimento delle gare… Intanto, godiamoci lo spettacolo, poi si vedrà. Goduriosa.

Lorenzo Zanetti, voto: 8
Tiene la quinta posizione finché le gomme lo consentono, dopo di ché chiude ottavo. Come rookye niente male! Complimenti anche al team Pata che lo ha voluto a tutti i costi. Non si è tirato indietro e non si è fatto prendere da timori reverenziali con soprassi eccezionali. In gara due non va oltre la tredicesima posizione, però speriamo di rivederlo ancora sempre più davanti! Protagonista.

Max Biaggi, voto: 7
Il Corsaro e l’Aprilia non digeriscono proprio Imola, non si sa perché ma è così. Difficoltà in prova, fatica in gara, anche se comunque soprattutto in gara 2 è stato sempre con i primi. Forse paga fin troppo caro la scelta della gomma, non si sa, comunque portare a casa due quarti posti quando le cose non vanno bene c’è da metterci la firma. Arcano.

Marco Melandri, voto: 6
Viste le posizioni alla fine forse la sufficienza è anche troppo, ma cosa volete, abbiamo il cuore tenero… in ogni caso in gara 1 fa una gran rimonta mentre scopriamo via Twitter che ha avuto problemi con il cambio in gara 2. Lunedì, test per capire come migliorare… forse con la Bmw di oggi non era proprio possibile fare meglio. 

Ayrton Badovini, voto: 5
Due anni fa ha stravinto la Superstock con la r1000ss, l’anno scorso è andato abbastanza bene, quest’anno un disastro. Vero che sono solo le prime due gare, però dalla Bmw Italia ufficiale ci si aspetta qualcosina in più. Certo, la moto non ha ancora convinto del tutto, ma anche il pilota forse dovrebbe metterci del suo. Quindicesimo.

Michel Fabrizio, voto: 3
Un fine settimana da dimenticare: non entra in Superpole e si ritira sia in gara 1 che in gara 2. Stesso discorso di Badovini, certamente la moto non è uno splendore, ma dov’è finito il pilota che nel team ufficiale Ducati combatteva per il mondiale? Come dite? Però era su una Ducati… bhé, in effetti. Evanescente.

 

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