Come tristemente molti di noi sanno, le allergie oggi si stanno diffondendo a macchia d’olio, causa un insieme di fattori tra i quali spicca certamente l’inquinamento atmosferico.
Queste patologie (di varia natura) riducono in certi casi sensibilmente le prestazioni degli automobilisti e le loro capacità di reazione, attraverso i vari sintomi per i quali sono famose: irritazioni agli occhi, naso che cola, difficoltà respiratorie e attacchi di starnuti.
Questa realtà porta in auge un optional che ogni auto nuova (il 90-95%) ormai monta di serie: i filtri aria abitacolo, i quali a questo punto diventano oltre che uno strumento utile a migliorare l’aria nell’abitacolo, un dispositivo necessario per la sicurezza attiva. La Fiat, per esempio, utilizza per la Grande Punto i filtri micronAir, prodotti dalla Freudenberg Vliesstoffe KG, leader mondiale nella produzione e nella fornitura di questi filtri all’industria automobilistica, un esempio di cura dell’automobilista che deve aiutarci a scegliere al momento dell’acquisto di una vettura nuova.
I filtri abitacolo: particellari e combinati
Lo scopo ultimo di questi filtri è di ripulire l’aria che dall’esterno dell’auto, attraverso i condotti dell’impianto di riscaldamento o di climatizzazione, entra nell’abitacolo, trattenendo il più possibile i contaminanti solidi o gassosi presenti nell’aria. La manutenzione (sostituzione) di questi filtri è dunque di fondamentale importanza per tutelare la salute e il benessere dei passeggeri in auto e va fatta entro l’intervallo di tempo raccomandato dalle Case Auto (mediamente 15.000-20.000 Km).
I primi filtri abitacolo realizzati in collaborazione con le Case Auto sono stati i filtri particellari, che avevano lo scopo di formare una barriera protettiva all’interno dell’auto dal particolato atmosferico (compresi quindi anche i pollini, tremendi per le allergie). A metà degli anni Novanta furono poi sviluppati e prodotti i cosiddetti filtri combinati, che al tradizionale filtrante per la particelle, associano uno strato filtrante con carbone attivo, avente lo scopo di filtrare addizionalmente i gas presenti nell’atmosfera.