Incentivi auto di 1.000 euro per gli automobilisti veneti

“La Regione Veneto stanzia 2 milioni per la rottamazione delle auto inquinanti. Contributi di 1.000 euro entro il 31 marzo 2015“. Finalmente una bella notizia per gli automobilisti anche se limitata ai veneti e con un budget che non potrà soddisfare tutti ma rappresenta un ottimo segnale da cogliere e che lo Stato dovrebbe fare suo con ben altri investimenti se vuole realmente rilanciare l’economia italiana che in Italia significa aiutare e sostenere il mondo dell’automobile, così come quello della casa, del turismo ed ovviamente tutta la piccola e media impresa.

Nel complesso la Regione Veneto stanzia 2 milioni di euro che saranno ripartiti in contributi di 1.000 euro a ogni richiedente che possegga un veicolo con i requisiti previsti dal bando. Sono ammessi veicoli appartenenti alla categoria M1, destinati al trasporto di persone e alle classi emissive Euro 0 benzina o diesel ed Euro 1, 2, 3 diesel. Sono inclusi i veicoli con doppia alimentazione benzina e metano o benzina GPL purché omologati nella classe emissiva Euro 0 benzina.
Il nuovo veicolo dovrà essere acquistato a decorrere dalla pubblicazione del bando fino al 31 marzo 2015 e deve appartenere alle categoria M1 con alimentazione bifuel e cilindrata non superiore a 2000 cc, ibrida con cilindrata non superiore a 2000 cc, a benzina con cilindrata non superiore a 1600 cc e appartenente alla classe Euro 5 o superiore, a benzina con cilindrata non superiore a 2000 cc e appartenente alla classe Euro 6. Le classi emissive sono state stabilite a partire dal 1991 dall’Unione Europea per ridurre l’inquinamento atmosferico anche attraverso le limitazioni delle emissioni degli autoveicoli.

Federauto, l’associazione che riunisce i Concessionari italiani ha nolto apprezzato l’iniziativa ed il loro presidente, Filippo Pavan Bernacchi, ha dichiarato che “Siamo felici che il Veneto abbia adottato questa significativa misura per svecchiare il parco circolante con sicuri impatti per la sicurezza, l’inquinamento e l’occupazione”. Aspetti sottolineati nel comunicato della Regione dall’assessore all’ambiente Maurizio Conte.

Mentre il tavolo di lavoro dell’automotive è di fatto impantanato al Ministero dello Sviluppo Economico, e nella latitanza generale delle Istituzioni Nazionali verso un comparto che fattura il 12% del PIL, partecipa alle entrate fiscali 17% e occupa circa 1.200.000, il Veneto ha sostituito alle chiacchiere una iniziativa forte e concreta. Magari non è la soluzione di tutti i nostri mali, ma è un importante segnale che auspichiamo non resterà isolato.Tra i promotori dell’iniziativa merita ricordare Giorgio Sina, presidente dei concessionari Alfa Romeo (Aicar), presidente Confcommercio Veneto Area Motori, nonché membro del Consiglio di Amministrazione di Federauto.
Infomotori.com apprezza ovviamente l’iniziativa ed avendo sede a Vicenza è doppiamente felice che tale progetto sia nato nella sua regione confidando che presto anche le altre aree vogliano aggiungersi per dare un forte segnale al Parlamento.

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