Trionfo di Peugeot e Sebastien Loeb alla Pikes Peak 2013
La corsa in salita più celebre del mondo ha il fascino della sfida tecnologica, della ricerca ingegneristica spinta ad ogni edizione verso nuove vette. La vittoria Peugeot era nell’aria da un paio di mesi, cioè da quando si venne a sapere che Sebastien Loeb avrebbe guidato la potentissima Peugeot 208 T16 Pikes Peak in occasione della Pikes Peak International Hill Climb 2013. Il campione di rally, grazie ad una Peugeot 208 da 850 CV per 850 chilogrammi di peso ha non solo vinto la corsa, ma l’ha letteralmente dominata, infrangendo al tempo stesso il record del percorso e “ridicolizzando” in un certo senso gli avversari. Il suo tempo di 8’13″878 è un avvenimento che non era possibile prevedere, se pensiamo che il primato fino a qualche giorno fa apparteneva a Rhys Millen ed era di 9’46″164. Un doppio successo, lusinghiero più che mai.
Peugeot 208 T16 e Sebastien Loeb, i primi sotto i 9 minuti alla Pieks Peak
Sebastien Loeb è ufficialmente il primo pilota a scendere sotto il muro dei 9 minuti alla Pikes Peak, anche se bisogna dire che Loeb ha potuto contare su un manto stradale completamente asfaltato, tanto è vero che anche i piloti classificatisi dietro la Peugeot 208 T16 hanno fatto registrare tempi ben inferiori rispetto a quelli dell’edizione passata. Lo stesso Rhys Millen ha fatto segnare un ottimo 9’02″192 arrivando secondo con la sua Hyundai Genesis Coupè, un risultato di tutto rispetto per l’asso di origini neozelandesi.
Gli altri risultati della Pikes Peak 2013
Vediamo ora quali altri risultati di rilievo sono stati ottenuti, con mezzi meccanici e protagonisti. Al terzo posto una vettura della quale vi avevamo parlato, ovvero la MINI Countryman Pikes Peak di Jean Philippe Dayraut che ha chiuso con il tempo di 9’42”.740, ovvero 4 secondi in meno rispetto al primato fatto registrare lo scorso anno. Al quarto posto Paul Dallenbach su Hyundai Genesis Coupè, una vettura iscritta alla classe Time Attack che ha terminato in 9.46.001, nuovo record per la categoria. Nella categoria Electric invece ha trionfato Nobuhiro Tajima, di soli 4 decimi più lento rispetto allo scorso anno quando gareggiava nella categoria Unlimited. Il suo tempo finale è stato di 9’46″530, un rilevamento cronometrico strabiliante, sigillo di un grande successo per le vetture ad emissioni zero.