Strisce blu, il ticket della sosta è scaduto: viene fatta la multa? E’ la domanda alla quale, in questi giorni, si cerca di dare una risposta precisa. Per il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi è no, non ci deve essere nessuna sanzione per sosta senza pagamento ed il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, lo ha ribadito in Parlamento durante un’interrogazione per fare chiarezza sui dubbi interpretativi sollevati da molti Comuni.
E chi sosta oltre l’orario deve pagare qualcosa? La risposta è sì, deve pagare. “Sosta su strisce blu oltre l’orario pagato: non si viola il codice quindi NIENTE MULTA ma va saldata la differenza” così il ministro Lupi ha fugato ogni dubbio, sostenendo poi venerdì: “Se ho pagato la sosta del pedaggio a pagamento e alla scadenza di questa sosta, dopo avere comunque pagato, sto dieci minuti in più, non posso ricevere la multa per sosta senza pagamento ma dovrò completare il pagamento per la differenza tra la sosta che ho pagato e il tempo che sono rimasto” e spiega che per recuperare i mancati pagamenti “le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio le azioni necessarie” e farsi rimborsare anche le spese e le penali, ma tutto è “da stabilire con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal Codice civile e dal Codice del consumo”.
In pratica sono i comuni a dover stabilire delle regole. La multa ad ogni modo non si può fare perché – come spiega Lupi – “in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo”.
Ma a quanto detto insorge la polizia municipale che sostiene che il problema della sosta abusiva nelle zone di divieto o con ticket scaduto deve essere risolto dal governo e non lasciato alla discrezionalità dei sindaci che di certo non possono sostituirsi al legislatore. La possibilità di recuperare l’eventuale quota tariffaria mancante inoltre, generalmente di pochi euro, contrasta con i costi tecnici dell’operazione e finisce per aggravare ulteriormente i conti pubblici. Secondo,il portale tecnico della polizia locale, poi l’unica soluzione è riformare il codice ed adeguarlo alla progressione della tecnica, visto che quando è stato approvato esistevano solo i parchimetri a moneta.