Suzuki S-Cross Economy Run: consumi da record

Dieci Suzuki S-Cross a una gara di consumo nei dintorni di Torino. Ulteriore conferma dell'economicità di esercizio per il crossover giapponese, accreditato di oltre 32 km con un litro di gasolio. Grazie anche al motore italiano

Ogni automobilista pensa spesso che i dati di consumo carburante che le Case costruttrici declamano con tanta sicurezza siano “alleggeriti”, per far vedere che le vetture che tentano di vendere “bevono” poco e quindi le spese di percorrenza rimangono ridotte. E’ ormai diventato un credo popolare. Ed è per questo che la Suzuki ha allestito una competizione per far vedere che i suoi prodotti consumano davvero poco, in barba alle dicerie della gente. E noi di Infomotori, siamo stati quindi invitati a cimentarci in una gara a chi consuma meno, per evidenziare la bontà e la poca “sete” del loro ultimo prodotto, la Suzuki S-Cross, il crossover giapponese che tanto successo ha finora ottenuto fra gli automobilisti, e non solo italiani.

Ne è uscita una simpatica e impegnativa gara al contrario: 80 km da percorrere in un tempo massimo, in un percorso stradale imposto, con la bravura dei guidatori rappresentata dal “piede di velluto”. Il tutto controllato e certificato da un ente esterno e di assoluta sicurezza. Sono stati infatti i tecnici della Dekra, la società internazionale che si occupa di sicurezza sostenibile, qualità e tutela ambientale in oltre 50 paesi nel mondo, a gestire in toto la gara, senza alcuna influenza esterna.

Sì è potuto così costatare che effettivamente i dati di consumo del crossover giapponese sono addirittura più bassi di quelli riscontrati, rispettando codice della strada e velocità consentite. Siamo riusciti così a consumare soltanto il 3,1%, ovverossia effettuare tutto il tragitto percorrendo in media ben 32,26 chilometri con un solo litro di gasolio, in un percorso misto di 20 km (ripetuto 4 volte) dal parco torinese della Mandria fino a Monasterolo (con salite anche impegnative), poi a Vallo, Fiano e Robassomero. Un circuito studiato ad hoc, pure con diversi semafori e parecchie rotonde, che ha consentito un test davvero probante per i consumi della S-Cross a due ruote motrici, senza Start&Stop.

La promozione è così arrivata con il massimo dei voti, grazie a prestazioni aerodinamiche notevoli, con assenza di turbolenze e con il peso ridotto di ben 55 kg rispetto alla versione precedente, grazie ad acciai ad alta resistenza, ma più leggeri. E grazie anche al prodigioso turbodiesel italiano a geometria variabile, 1.6 da 120 Cv e 320 Nm di coppia a soli 1.750 g/m. Importanti per abbassare i consumi sono anche oli a bassa viscosità con pompa a cilindrata variabile, mollette sulle pinze freno affinché le pastiglie non rimangano attaccate ai dischi, e la marcia ottimale ottenuta grazie a un indicatore sul cruscotto che segnala il rapporto del cambio da inserire o disinserire, per non gettare via invano del gasolio. Senza dimenticare il monitor della pressione dei pneumatici, importantissima per consumare di meno.

Insomma il perfetto mantenimento dell’idea “KAIZEN”, che tradotto significa “cambiare per migliorare”, che il fondatore Michio Suzuki iniziò a inculcare ai suoi lavoratori fin dagli inizi del secolo scorso, quando cominciò la sua avventura di imprenditore realizzando telai per la filatura. Sono passati oltre cent’anni, ma la sua filosofia funziona ancora, tanto che con il progredire delle sue produzioni di vetture il costruttore giapponese si è piazzato al 9° posto della classifica mondiale, capeggiata dalla Toyota (secondo e terzo posto per GM e VW).

Le prospettive di Suzuki sono quelle di consolidare la pianificazione di due nuovi modelli ogni anno. Nel 2014 è in arrivo al salone di Ginevra una “piccola”, mentre più avanti verrà presentato un piccolo SUV. Come pure è in programma l’SX4 Fuel Cell, cioè di utilizzare per l’S-Cross la tecnologia esclusiva a idrogeno a celle combustibili. Tanto è vero che uno scooter Suzuki circola già per le strade di Londra con questo sistema di alimentazione.

 

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