Moto Guzzi

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Moto Guzzi è una storica casa motociclistica italiana, dal 2004 nel Gruppo Piaggio, nota per i motori bicilindrici a V di 90°

STORIA DEL BRAND

La “Società Anonima Moto Guzzi” viene costituita a Genova il 15 marzo 1921 con la facoltà di fabbricare e vendere motociclette e di esercitare ogni altra attività attinente o correlata all’industria metalmeccanica. La sede produttiva sarà a Mandello Tonzanico, divenuto in seguito Mandello del Lario. I soci sono l’armatore Emanuele Vittorio Parodi, il figlio Giorgio e l’amico Carlo Guzzi, suo ex commilitone della Regia Aviazione assieme all’amico Giovanni Ravelli – aviatore come lo stesso Parodi – deceduto durante un volo di collaudo ed alla quale memoria si deve l’introduzione dell’aquila ad ali spiegate nel celeberrimo logo.

CARATTERISTICHE DISTINTIVE

Mandello del Lario equivale Moto Guzzi: inizialmente però, i soci fondatori avevano pensato di avviare la produzione proprio nel Genovese, sfruttando le maestranze esperte reperibili in città grazie alla presenza della Ansaldo. Nel 1919, a seguito del Biennio Rosso che condusse il capoluogo genovese in stato di guerra civile con l’occupazione incontrollata delle fabbriche, viene
presa la decisione di spostare provvisoriamente il polo produttivo nella tranquilla provincia lecchese. La prima Moto Guzzi prodotta è la Normale: il motore da 8 cv le permetteva di raggiungere gli 80 km/h di velocità massima. Venne realizzata in 17 esemplari ed è stata la prima moto al mondo ad essere dotata di cavalletto centrale. Due esemplari partecipano – nel 1921 – alla Milano-Napoli, giungendo a destinazione dopo 877 km di gran fondo senza rotture e, nel medesimo anno, conquista anche l’edizione della Targa Florio. La consacrazione Guzzi nel mondo delle corse arriva nel 1924 quando il modello 500 C4V conquista il primo, secondo e quinto posto
nel Campionato Europeo. Nel 1934, l’azienda è il maggior produttore di motociclette in Italia e, nel 1939 presenta l’Airone 250, una moto che rimarrà in produzione per oltre 15 anni raggiungendo i 29.926 esemplari realizzati. Poco prima dell’inizio del secondo Conflitto Mondiale, la produzione viene convertita al mercato militare: per il Regio Esercito vengono prodotti appositi modelli quali l’Alce, il Trialce e l’Airone Militare. Nel ’46 la società diventa Moto Guzzi S.p.A. ed immette sul mercato il Guzzino 65 denominato “Cardellino” con il primo motore Guzzi a 2 tempi. In tre anni ne verranno realizzati 50.000 esemplari; seguono, nel ’50, il Galletto ed il Facone (famoso per l’introduzione della prima forcella “upside-down) e, nel 1956, la Lodola. Il dopoguerra è famoso anche per il ritorno al mondo delle competizioni: nel 1949 Bruno Ruffo su Moto Guzzi 250 è il primo campione del mondo del neonato campionato mondiale di motociclismo; lo stesso pilota confermerà il dominio anche nel ’51. L’anno successivo è la volta di Enrico Lorenzetti mentre, Fergus Anderson, conquista il titolo piloti 350 cc nel ’53 e nel ’54. Nel 1957, assieme ad FB Mondial ed a Gilera, viene siglato il famoso “Patto di astensione” dalle attività agonistiche: fino a quel momento Moto Guzzi conta 3.329 vittorie in gare ufficiali, 14 Titoli Mondiali ed 11 vittorie al Tourist Trophy. Nel contempo, Moto Guzzi realizza un’avveniristica galleria del vento e si fa apprezzare per la costituzione di una squadra corse eccellente che vede impiegati tecnici di rilievo quali Umberto Todero ed Enrico Cantoni, affiancati da Giulio Cesare Carcano, il progettista della Guzzi Otto Cilindri da ben 285 km/h di velocità massima. Il classico bicilindrico a V di 90°, simbolo per antonomasia di Moto Guzzi, vede la luce alla fine degli anni ’60: attorno a questo propulsore – sotto la gestione De Tomaso instaurata nel 1973 – nasceranno modelli quali la Guzzi V7, V7 Special e V7 Sport. Seguirà la California con motore 850 cc destinata al mercato americano, gran turismo per eccellenza dotata di iniezione elettronica ed impianto frenante a tre dischi. La gamma sportiva invece, prevedeva i modelli Le Mans, Daytona, Centauro e la Sport 1100. Dopo numerose cessioni ed acquisizioni che hanno visto passare Moto Guzzi di mano in mano, il 30 dicembre 2004 entra a far parte del Gruppo Piaggio e, già nel marzo dell’anno successivo, viene presentata la naked Breva 1100 seguita dalla Griso 1100, poi proposte anche nella più classica cilindrata da 850 cc. Il ritorno al gran turismo risale al 2006 con Norge 1200, seguita dalla 1200 Sport prodotta in seguito alle due vittorie di Gianfranco Guareschi alla “Battle of twins” di Daytona in sella alla MGS-01 Corsa. Gli anni successivi vedranno l’evoluzione di alcuni modelli come la Griso 8V, spinta dal nuovo motore a 4 valvole per cilindro e 110 cv di potenza massima; seguiranno la Bellagio ed una enduro stradale di nome Stelvio. Nel 2010 nasce la V7 Racer, una special di serie da 750 cc che si ispira alle elaborazioni degli anni ’70 su base V7 Sport. Grazie all’introduzione
della California 1400 ed al lavoro approfondito e continuativo del reparto R&D, il 2012 fa segnare una crescita delle vendite di +15,3% in netta controtendenza rispetto all’andamento del mercato europeo. Nel 2014 arriva la nuova Moto Guzzi V7II seguita dalle possenti Elodrado ed Audace,
entrambe spinte dal bicilindrico a V di 1400 cc made in Mandello. Nel 2015 parte l’iniziativa “Moto Guzzi Garage”, un programma di personalizzazione attraverso il quale la Casa permette agli appassionati di realizzare la moto a misura di proprietario. Nel 2016 viene rispolverato il nome “Stornello”, attribuito ad una special di serie su base V7II; arriva poi la nuova custom denominata “V9” nelle configurazioni Roamer e Bobber. L’ultima e più estrema realizzazione su base 1400 è invece la poderosa cruiser MGX-21.

MODELLI ICONICI

La storia di Moto Guzzi si basa su modelli storici quali sono AironeFalcone e Galletto; impossibile non citare poi il Dingo, la California e l’indimenticabile Le Mans. Nel 2017, per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del primo modello, Moto Guzzi introduce V7 III. Con un passato glorioso nel mondo delle competizioni così come nella produzione in serie, ad oggi Moto Guzzi propone una gamma composta da Cruiser, Classic e Custom che strizzano l’occhio al passato. La novità più recente è senza dubbio l’inedita V85TT con la quale il marchio fa il suo ritorno nel mondo dell’enduro stradale.

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