Invece, la cilindrata leggermente ridotta del motore turbo, dovuta all‘alesaggio inferiore e alla corsa più breve, è compensata dal turbocompressore con tecnologia twin-scroll. Gli altri propulsori sono il 2.5 benzina a 5 cilindri da 200 CV ed i due diesel 2.4D da 163 cavalli ed il D5 da 185 con FAP di serie. Esiste anche la versione Flexifuel da 145 CV che, però, sui listini italiani per ora non figura. I motori cinque e sei cilindri possono essere abbinati anche al cambio automatico Geartronic a sei rapporti. Per la fine dell’anno sono attesi sia il D5 sia il 3.2 benzina a trazione integrale (AWD): il primo abbinato a cambio manuale e automatico Geartronic, il secondo solo alla trasmissione automatica. È previsto anche l’arrivo di un’altra motorizzazione da 136 cavalli. La prova L’avevamo già provata alla presentazione internazionale a Köln (Germania) ed in quel di Bologna, ed il terzo incontro ci ha permesso di valutare bene le doti di questa SW di lusso. La posizione di guida è comoda, i sedili avvolgono delicatamente contenendo a dovere e la leva del cambio si trova in buona posizione, per un’ergonomia d’insieme ben studiata. Il propulsore T6 benzina è praticamente un missile: accelerazione e ripresa sono esaltanti, così come il confortante rombo. V70 resta incollata alla strada anche grazie al peso (tra i 2.260 ed i 2.410 kg a seconda delle versioni) ed alle eccellenti prestazioni della trazione integrale AWD. Raggiunge i 245 all’ora ma consuma, nel misto, 11,3 litri ogni cento chilometri.

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