Autobianchi A112, storia di un successo italiano

Un viaggio nel passato per riscoprire la celebre Autobianchi A112, prima citycar italiana nata per presidiare la nicchia premium della Mini. Fu un successo straordinario, lungo ben diciassette anni

Autobianchi A112, la risposta italiana alla Mini
L’Autobianchi A112 è una pietra miliare nella storia dell’automobile. Nata per contrastare il fenomeno Mini in Italia, fu la risposta Fiat alla celebre vetturetta inglese. L’Autobianchi era infatti controllata da Fiat, e Dante Giacosa diede il semaforo verde al progetto di un’auto lunga 3,20 metri e caratterizzata da finiture di alto livello. Nacque quindi la prima citycar “chic”, ben rifinita e dichiaratamente vezzosa. L’A112 non era solo apparenza, ma anche sostanza: la trazione anteriore garantiva infatti una proverbiale tenuta di strada, mentre il quattro cilindri di 904 cc garantiva 44 cavalli e prestazioni di tutto rispetto.

Autobianchi A112: un successo lungo diciassette anni
La citycar Autobianchi A112 stata prodotta per ben diciassette anni, dal 1969 al 1986. Una carriera straordinariamente lunga, riservata a pochissimi modelli chiave nella storia dell’automobile. Nell’arco degli anni l’A112 è stata prodotta in ben otto differenti serie, caratterizzate da una crescente attenzione per il dettaglio e per le finiture. Ci fu anche qualche “passo indietro” a livello stilistico. La pulizia formale esemplare dell’Autobianchi A112 Abarth fu in qualche modo offuscata dall’eccessiva introduzione di profili in plastica della quinta serie del del 1979 (come la moda dell’epoca richiedeva). La sesta serie propose un look più minimale ed aggraziato. Nonostante gli aggiornamenti l’A112 Abarth ha attraversato quasi vent’anni di storia praticamente invariata.

Autobianchi A112 Abarth, 70 cavalli di grinta
Abbiamo già analizzato quanto la genesi della A112 Abarth sia stata influenzata dal successo della Mini. Per combattere ad armi pare la Mini Cooper, variante sportiva della creatura concepita da Alec Issigonis, nacque l’Autobianchi A112 Abarth. Inoltre l’Autobianchi A112 riscuoteva un particolare successo tra le donne: per rendere l’immagine della piccola citycar italiana un po’ più virile ed appetibile per il pubblico maschile niente di meglio di una variante ad alte prestazioni. Presentata nel 1971, disponeva di un propulsore a 1uattro cilindri di 900 cc di cilindrata in grado di erogare 58 cavalli. In seguito la potenza salì fino a ben 70 cavalli. La personalizzazione estetica rendeva la A112 Abarth più aggressiva e personale. Non mancarono i successi nel mondo sportivo, anche dopo la fine della produzione avvenuta nel 1986.

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