Roma, 20 gennaio 2009. Continua l’impegno della Fondazione ANIA verso la tolleranza zero per la guida in stato di ebbrezza. “Siamo d’accordo e apprezziamo fortemente l’approccio del Ministro del Welfare Sacconi al grave problema della guida in stato di ebbrezza. – ha dichiarato il Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Sandro Salvati al termine della trasmissione Rai “Insieme sul 2” dove ha discusso di sicurezza stradale con il Sen. Giovanardi, l’On. Carra e altri ospiti – Come afferma il Ministro, le modifiche normative devono orientarsi alla tolleranza zero per i guidatori in stato psicofisico alterato che stanno provocando più del 30% di tutti gli incidenti stradali.” Questa forte presa di posizione era già stata suggerita dalla Fondazione ANIA in sede di Audizione Parlamentare presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Nel corso della seduta del 9 dicembre 2008, la Fondazione ha presentato diverse proposte concrete per contrastare una tragedia continua, che ogni giorno tocca decine di famiglie. Basti pensare che nel 2007 le vittime sulle nostre strade sone state 5.131, quasi 1.000 in più della Francia, 1.300 circa in più della Spagna, oltre 2000 in più del Regno Unito, 180 in più della Germania che ha però 80 milioni di abitanti a fronte dei nostri 59 milioni. In particolare, durante l’Audizione, la Fondazione ANIA ha proposto il tasso alcolemico zero, nei primi tre anni di patente, sul principio anglosassone ‘chi beve non guida, chi guida non beve’, a cui è corretto accoppiare il limite a 0,2 milligrammi/litro per i guidatori fino a 35 anni. “Dobbiamo contrastare questa emergenza con la massima severità. – sostiene il Presidente Sandro Salvati – Non dobbiamo dimenticare che l’incidentalità stradale è la prima causa di morte tra i giovani. Basti pensare che nel 2007, durante i weekend, si sono registrati il 25% degli incidenti e il 34,4% dei decessi totali: le vittime delle stragi del venerdì e sabato sera, tra le 22 e le 6 del mattino, sono state 1.400. Inoltre, nel 2007 si sono registrate 1.752 vittime di età compresa tra 18 e 34 anni.”