Prova 4 Gomme GoodYear Temperatura esterna 7° Pneumatici misura 205/50/r17 93W estivo 205/50/r17 93 H invernale Asfalto: condizionato con ghiaccio secco, bagnato e raffreddato a temperatura di 4° circa Auto: BMW In questa prova su asfalto bagnato e raffreddato la vettura viene lanciata su un rettilineo acirca 70 Km/H e si frena con gomme a temperatura ambiente. La ruota a destra frena su superficie verniciata a bassa aderenza poi in parte condizionata e bagnata con ghiaccio secco. Il pneumatico estivo si arresta in circa 23 metri mentre l’invernale si arresta circa 6 metri prima, a 17 metri circa riducendo di un terzo lo spazio di frenata. In una condizione di emergenza è la differenza enorme che può significare evitare l’incidente. Prova 5 Gomme Bridgestone Temperatura esterna 7° Pneumatici misura 195/95/r16 87H Condizionate sull’asse trattivo con ghiaccio secco mentre condizionate tutte e 4 nel caso solo dimostrativo di equipaggiamento misto ( – 6° circa) Asfalto: bagnato Auto: MINI Lo scopo di questo test è quello di dimostrare come il pneumatico invernale sia la miglior soluzione in inverno, ma che la peggior soluzione adottabile sia quella di avere un equipaggiamento misto estivo/invernale. Per dimostrare ciò si sono condizionate tutte e 4 le gomme di una Mini che, su asfalto bagnato a 60/65 KM /H , di fronte ad un ostacolo improvviso con un equipaggiamento misto, si è dimostrata letteralmente inguidabile perdendo pericolosamente il controllo al posteriore. Con pneumatici tutti estivi, nell’evitamento di un ostacolo in condizione di emergenza a 60/65 KM/H, la Mini soffre di un accentuato sottosterzo che provoca un eccessivo effetto pendolo e di conseguenza si evidenzia la perdita di aderenza al posteriore. Con un equipaggiamento invernale omogeneo la vettura dimostra un leggero sottosterzo, ma grazie alla direzionalità garantita dall’invernale, non vi è perdita di controllo del mezzo. Prova 6 Gomme Michelin Temperatura esterna 7° Pneumatici misura 205/50/ r17 post sia estivo sia invernale 225/45/r17 ant sia estivo sia invernale Pneumatici condizionati all’anteriore ( perché la frenata carica il peso sull’asse anteriore indipendentemente dalla trazione) Asfalto: bagnato a temperatura di circa 8° Auto: BMW Il test è volto a dimostrare come in rettilineo a 80 KM/H lo spazio di arresto di un pneumatico invernale rispetto ad un estivo sia decisamente maggiore. Un pneumatico invernale frena in media in 25 metri, un estivo frena in media in 33 metri. Abbiamo uno spazio di circa 8 metri in più per evitare, con una frenata di emergenza, un’auto che a sua volta si arresti all’improvviso o un imprevisto ostacolo che ci attraversa la strada. Prova 7 Gomme Continental Temperatura esterna 7° Pneumatici misura 225/45/r18 anteriore sia estivo sia invernale 225/50/r18 posteriore sia estivo sia invernale Terreno con pendenza di circa 35% condizionato con ghiaccio secco a circa 0° Auto BMW X3 È il caso in cui un SUV pur con la trazione integrale, in caso di neve e ghiaccio e forti pendenze non è comunque in grado di superare agevolmente la salita senza un equipaggiamento invernale. La ripartenza in salita a metà della rampa senza invernale, pur con la trazione integrale diventa impossibile. In discesa poi, dove risulta ininfluente la trazione integrale, la vettura senza pneumatici invernali diventa ingovernabile: slitta, scivola con le ruote bloccate e a causa della mancanza di direzionalità oltre che di aderenza si intraversa in modo molto pericoloso. Nella pratica questa è la situazione dei SUV e 4×4 che nei fine settimana d’inverno si incontrano nelle località sciistiche più alla moda, oppure è il caso di coloro che al mattino devono uscire con la 4×4 da un garage con una rampa di accesso particolarmente in pendenza. L’auto slitta e perde aderenza e direzionalità, se poi ci si deve fermare o si trova un ostacolo davanti evitarlo è solo questione di fortuna