Nuova Nissan Leaf, prova su strada della terza generazione

Mettersi alla guida di un’auto totalmente elettrica è sempre una esperienza particolare in quanto si da fiducia al 100% sulle capacità della batteria di portarti fino a destinazione e ritorno ben sapendo che se qualcosa va storto non ci può essere l’ausilio del motore a scoppio a poterti aiutare. Ma l’idea di avere 250 km di autonomia onestamente ci fa partire molto sereni per il nostro test drive della nuova Nissan Leaf, un test ideato addirittura su di un percorso di montagna molto impegnativo con stretti tornanti e strada molto ripida sulle montagne vicino alla costa azzurra.

L’organizzazione Nissan ci aveva anche incoraggiati ad usare con molta molta parsimonia il pedale dell’acceleratore per mantenere il livello di carica della batteria quanto più alto possibile sfidandoci anche tra di noi a chi tornava alla base con la maggior riserva di energia ancora disponibile. Partiamo pertanto con il cosidetto “uovo” sotto il pedale destro e vediamo dopo vari km che l’energia disponibile è sostanzialmente la stessa e quindi decidiamo di continuare il test con una andatura convenzionale senza tante preoccupazioni per la batteria.

Lasciamo Nizza ed inizia il percorso di montagna (Col de Turini – stupendo) ma obiettivamente molto molto impegnativo per la pendenza e la lunghezza; in queste condizioni ci saremmo aspettati un consumo elevato delle batterie anche in considerazione dello stile di guida adottato non del tutto “economy”. Ed invece arriviamo in cima al passo di montagna dopo un centinaio di km con oltre il 35% di energia ancora disponibile e che aumenterà non di poco una volta iniziata la lunga discesa durante la quale le batterie si ricaricano.

Infatti, la Leaf, come tutte le elettriche, ogni volta che decelera o frena, recupera watt preziosi. Più forte si rallenta, più corrente arriva gratis alle batterie. E’ sufficiente sfruttare la modalità B del selettore che amplifica il recupero e il gioco è fatto. Non è un caso allora che quando si arriva in fondo al Col de Turini e si intravede il mare, l’autonomia della Leaf ritorna sui 130 km… Ciò detto e tenendo ben presente che stiamo parlando di un’auto elettrica e che non possiamo parlare di “piacere di guida”, possiamo affermare che i km con questa auto passano via piacevolmente complice una bella coppia motrice, un ottimo confort di bordo ed una silenziosità generale alla quale ci si abitua subito in modo diremmo naturale.

Alla fine del test il contachilometri segna quasi 200 km fatti e oltre il 25% di energia residua; considerando che l’ultima ora non abbiamo utilizzato il tasto “economy” e ci siamo anche divertiti direi che il risultato è veramente entusiasmante.

Nuove batterie
Un pacco batterie da 30 kWh, al posto del precedente da 24, con carbonio, azoto e magnesio negli elettrodi, sposta infatti il limite della giapponese a 250 km, offrendo un range di utilizzo che può anche superare i ristretti confini urbani e mettendo sul piatto della bilancia qualità che le amministrazioni pubbliche dovrebbero considerare con attenzione per incentivare sistemi di infrastrutture e promuovere politiche compatibili.  A prescindere dall’autonomia, per quanto riguarda poi gli oneri di esercizio, la mobilità totalmente elettrica Nissan è competitiva con le stesse diesel, considerando un costo stimato di 4 euro per 100 km a fronte dei 9 necessari per un’auto a gasolio; e il pacco batterie è protetto da una garanzia di otto anni o 160.000 km.

Prezzi della nuova Nissan Leaf
La nuova Nissan sarà ordinabile da novembre con prime consegne a gennaio 2016. Il prezzo parte da 28.990 euro dell’allestimento Acenta ai quali bisogna aggiungere un minimo di 79 euro al mese per il noleggio delle batterie (per 36 mesi) oppure da 34.890 euro, tutto compreso.

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