Il 20 aprile è una data che segna una ulteriore svolta verso una mobilità più sicura. La provincia di Roma e la Fondazione ANIA infatti hanno siglato un accordo che prevede numerose iniziative mirate: per le scuole educazione stradale e corsi di guida sicura, per le donne dispositivi satellitari per la sicurezza e per i professionisti della strada maggiore formazione. Da qui partirà la lotta all’incidentalità stradale che rappresenta una vera e propria emergenza: solo nel 2007 sono state 5.131 le vittime, 527 nella sola regione laziale e 344 nella Provincia di Roma. La Provincia, considerando il pesante tributo pagato da Roma, registra il maggior numero di vittime tra tutte le province italiane, mentre risulta al secondo posto dietro alla Provincia di Milano per numero di incidenti, 24.654 rispetto a 25.662, e feriti, 33.224 rispetto a 34.137 (ISTAT, 2008).
Come accennavamo prima, per fronteggiare questa emergenza, si è deciso di lavorare sull’educazione stradale e i corsi di guida sicura sulle ‘due ruote’ per gli studenti, sulla maggiore sicurezza per le donne al volante, sulla formazione teorica e pratica per gli autotrasportatori. Questi i punti cardine dell’accordo, che saranno oggetto di iniziative congiunte da parte dei due soggetti firmatari. In primis, gli interventi per i giovani. Come testimoniato dal luogo prescelto per la firma del Protocollo d’Intesa, una scuola, l’educazione stradale ed il coinvolgimento dei ragazzi svolgeranno un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’accordo. Infatti, verrà distribuito materiale informativo, finalizzato all’educazione stradale degli adolescenti, a tutte le scuole della Provincia: gli studenti di età compresa tra 14 e 16 anni, circa 70.000 ragazzi, riceveranno il Cd “Patentino on line”, che consentirà loro, con un adeguato supporto di formazione presso la scuola di appartenenza, di accedere gratuitamente all’esame per il conseguimento del certificato di idoneità per il ciclomotore. Sempre per la categoria “under 16” verrà promosso il progetto “ANIA Campus”, che consiste in corsi teorici e pratici per la guida del ciclomotore, con istruttori qualificati che insegneranno gratuitamente ai ragazzi le modalità di guida più idonee a fronteggiare i pericoli della strada. Questo progetto, avviato dalla Fondazione ANIA nel 2007, porterà i corsi di guida sicura in 3 grandi centri della Provincia di Roma.
Il Protocollo prevede anche iniziative per gli adulti, le donne in primo luogo. Infatti, la Fondazione ANIA, d’accordo con l’Amministrazione, fornirà le “Scatole Rosa”, dispositivi satellitari per la sicurezza stradale e personale delle donne al volante. Collegata 24 ore su 24 con una centrale operativa, la “Scatola Rosa” rileva, in tempo reale, un eventuale incidente. In casi di guasto meccanico o di aggressione, la guidatrice può chiedere soccorso immediato premendo un apposito pulsante in auto o usando un telecomando. Il dispositivo consente alla centrale di localizzare il veicolo, per poter fornire immediate indicazioni alle Forze dell’Ordine, richiedere il pronto intervento meccanico o il soccorso sanitario.
Per il settore dei professionisti della strada, si svilupperanno iniziative di ‘risk management’ e ‘loss prevention’ che la Fondazione ANIA già adotta con successo per alcune flotte aziendali. In pratica, verranno messe a disposizione risorse per far sì che gli autotrasportatori della Provincia di Roma effettuino corsi di formazione tesi ad aumentare la loro conoscenza dei danni diretti e indiretti delle cattive condotte di guida.