Tesla ha i giorni contati: tutti contro Tesla al Salone di Los Angeles!

Al termine del Los Angeles Auto show ho avuto modo di riflettere sul futuro dell'automobile e ho ipotizzato i possibili sviluppi dei prossimi anni. Nel mondo dell’elettrico il leader sembra essere Tesla che però sta per fare i conti con aziende centenarie, da sempre in grado di produrre auto, fare profitti e che sanno costruire su larga scala. Queste hanno capito che è il momento di affilare le armi e hanno iniziato ad esplodere i primi colpi.

Non è la prima volta che nell’ambito automotive si assiste ad una rivoluzione. Il primo grande cambiamento dell’era moderna lo abbiamo visto a seguito della crisi petrolifera degli anni ‘70 che ha dato il via alla progettazione e produzione di auto più parsimoniose ed efficienti.

Fino agli anni 2000 la tecnologia dei motori è rimasta sostanzialmente immutata ma nel 2003 Tesla Motors Company (un’azienda di tecnologia) ha iniziato a porre le basi per quella che sarebbe stata una grande rivoluzione che oggi stiamo vivendo. Nel 2008 Tesla ha introdotto la Roadster, una vettura efficiente ed altamente tecnologica ed ha dimostrato al mondo intero che era in grado di creare una vettura sportiva, divertente e capace di percorre distanze fino a quel momento inimmaginabili per una vettura elettrica. Successivamente ha prodotto auto come Tesla Model S, Tesla Model X e più recentemente la nuova Model 3, in procinto di debuttare in Europa.

In qualche modo Tesla è stata una pioniera del settore, ha conquistato traguardi importanti e fette di mercato consistenti. Ho concepito auto che si aggiornato via wireless (OTA), ha contribuito alla guida autonoma, ha raggiunto percorrenze mai viste. L’azienda americana ha anche sviluppato una propria rete di ricarica, grande vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, ma oggi lo scenario sta cambiando: le colonnine iniziano ad arrivare e soprattutto i player storici del mondo automotive, che hanno una profondissima esperienza in molto settori, stanno iniziando a reagire.

Prendiamo per esempio GM che con la Bolt EV è riuscita a posizionare sul mercato una vettura compatta, economica ma soprattutto in grado di competere con la Model 3 in termini di percorrenza massima. Nissan ha sul mercato la LEAF 2019, vettura che certo non garantisce la percorrenza di Model 3, ma intanto i giapponesi fanno un salto in avanti. Il successivo competitor è poi Jaguar con la I-Pace, una vettura veloce e sportiva che promette una importante autonomia, al pari della Model 3 ed il cui prezzo si allinea con Model S e Model X. Ci sono poi i coreani di Hyundai e KIA, rispettivamente con la Kona e la Niro che ancora una volta promettono importanti percorrenze ad un prezzo in tutto e per tutto accessibile.

Dulcis in fundo c’è poi tutto il gruppo Volkswagen, con VW, Audi e Porsche in testa, ma non mancano case automobilistiche come Aston Martin che stanno sviluppando modelli elettrici di fascia alta. Non parliamo poi di altri competitor, come RIVIAN, che recentemente ha debuttato al Salone di Los Angeles.

Tesla è ora leader del mercato ma rischia seriamente di soccombere se non farà il prossimo grande passo. In fin dei conti Model S e Model X sono vetture “datate”, se paragonate ai prodotti che sono in fase di produzione da parte – per esempio – delle aziende tedesche. Penso ad una Audi e-tron GT Concept, vista proprio qui a Los Angeles.

Certo Tesla ha dimostrato di saper combattere perché sono state tante le difficoltà che ha dovuto affrontare prima di arrivare ai giorni d’oggi e dalla sua ha il grande vantaggio di saper ragionare diversamente dai costruttori tradizionali che sono, in certi casi, molto lenti.

Tesla model 3 più venduta negli usa

Però questi sono abituati a costruire per le masse, sono aziende che stanno in piedi da oltre 100 anni, che hanno esperienza nelle corse, che corrono in Formula E (importante banco di prova per le nuove tecnologie), che godono di servizi sul territorio e hanno una storia consolidata di distribuzione alle masse e di assistenza.

Inoltre queste case automobilistiche tradizionali sono abituate a fare profitti importanti mentre Tesla, di fatto, fa profitti solo da pochissimo e le sue perdite a livello generale sono enormi. Per quanto, nel nome della sola visione, attenderanno ancora gli investitori?

Tesla annuncia, comunica, parla, racconta, rivela velatamente immagini dei futuri prodotti ma alla fine non concretizza nulla: la Model 3 è a malapena arrivata in Europa e lo stesso prodotto al prezzo di lancio di USD 35.000, ampiamente decantato da Elon, ne è l’esempio più lampante perché per la macchina ci vogliono almeno 41.000 USD. La prossima tappa è Tesla Roadster 2020 che sarà forse la prossima grande promessa non mantenuta del genio americano. C’è poi il SEMbI, forse prodotto più semplice da realizzare rispetto ad una Roadster ma pur sempre ambizioso.

Gli altri player sono forse meno bravi a far comunicazione ma agiscono di più e alla fine sul mercato si vendono prodotti, non chiacchiere.

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