F1 GP Belgio 2012 dal punto di vista degli pneumatici Pirelli

Dodicesima gara del calendario di F1 2012. Si fa tappa al GP del Belgio al circuito di Spa-Francorchamps, molto amato dai piloti di F1 e molto famoso per gare imprevedibili, grazie alla sua speciale configurazione ed al meteo sempre variabile.

Dopo la pausa estiva, Pirelli è pronta a tornare in pista con gli pneumatici P Zero Silver hard e P Zero White medium: combinazione scelta quest’anno solo per il Gran premio di Malesia. Le condizioni sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps saranno, però, un po’ diverse.
Il tracciato, di 7,4 km, è il più lungo in calendario, caratteristica questa che rappresenta per gli pneumatici una condizione di utilizzo impegnativa, resa ancora più difficile dalla variabilità del meteo. Inoltre, sorgendo tra le colline delle Ardenne, Spa presenta un proprio microclima particolare, per cui spesso può piovere su una parte del circuito mentre un’altra resta del tutto asciutta.

Le caratteristiche della pista impegnano molto le coperture che devono far fronte a carichi di energia laterale e longitudinale estremamente elevati: si pensi all’alta compressione dell’Eau Rouge, una curva simile ad una montagna russa, dove si registra il picco massimo di carico verticale sugli pneumatici anteriori, superiore a 1000 kg. Per questo Pirelli ha scelto le due mescole più dure della gamma F1, in grado di gestire al meglio i 44 giri della gara.
Poichè quella di Spa è una gara lunga e imprevedibile, vi sono ampi margini per mettere in atto strategie diversificate purchè flessibili, necessarie per affrontare condizioni climatiche potenzialmente mutevoli.

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