Alfa Romeo Mito MultiAir - Test Drive. La Mito, la piccola sportiva del Biscione, è la prima vettura del Gruppo Fiat ad adottare i nuovi motori con tecnologia Multiair. Si amplia così la gamma di un modello vincente che, dal lancio ad oggi, ha raccolto 60.000 ordini ed è commercializzata in 34 Paesi nel mondo ed in 5 diversi continenti. Con i nuovi motori Multiair, i manager Alfa Romeo prevedono di vendere il 50% delle vetture con motorizzazione benzina, il 30% con il diesel mentre il restante 20% sarà dedicato alla piccola Junior da 78 cavalli.

I nuovi propulsori rappresentano un importante “punto di rottura” rispetto all’attuale scenario dei motori a benzina, proprio come avvenne a suo tempo per la tecnologia diesel Common Rail portata al debutto dall’Alfa Romeo 156 nel 1997; ed ora un nuovo importante debutto in Casa Fiat avviene proprio a bordo di un'Alfa. Basti pensare che, rispetto ad un tradizionale motore a benzina di pari cilindrata, i propulsori MultiAir assicurano un incremento di potenza (fino al 10%) e coppia (fino al 15%), oltre ad una sensibile riduzione di consumi (fino al 10%) ed emissioni di CO2 (sino al 10%), di particolato (sino al 40%) e di NOx (sino al 60%). Un'esempio: la Mito Quadrifoglio da 170 cavalli produce la stessa quantità di emissioni inquinati della Junior che di cavalli ne ha 78!

Cuore del MultiAir è il nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che permette di ridurre i consumi (grazie ad un controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspirazione del motore, senza l’utilizzo della farfalla) e le emissioni inquinanti (merito del controllo della combustione). Inoltre, emblema del concetto di “downsizing”, il Multiair è una tecnologia versatile, facilmente applicabile a tutti i motori a benzina, con un futuro potenziale sviluppo anche ai motori diesel.

Capostipite di questa rivoluzionaria famiglia è il motore MultiAir 1.400 16v turbocompresso e aspirato che sul modello Alfa Romeo MiTo sarà proposto con 3 diversi livelli di potenza (105 CV, 135 CV e 170 CV) e abbinati a cambi meccanici a 5 o 6 marce. Se i primi due saranno offerti su tutti gli allestimenti della gamma MiTo, il terzo sarà esclusivo dell’inedita versione denominata “Quadrifoglio Verde” che debutterà a gennaio.

Realizzati a Termoli (CB) presso lo stabilimento di FPT – Fiat Powertrain Technologies, i nuovi motori MultiAir sono stati pensati fin dall’inizio dello sviluppo per esaltare ulteriormente il selettore Alfa DNA, il dispositivo che permette di adattare la personalità di Alfa Romeo MiTo alle esigenze del guidatore e alle diverse condizioni stradali. Inoltre, per la prima volta sulla “compatta più sportiva di sempre”, debutta il sistema Start&Stop - abbinato proprio ai motori MultiAir – che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavviamento (ad esempio nel caso di sosta al semaforo), mantenendo in funzione tutti gli altri dispositivi della vettura destinati al comfort dei passeggeri.

In futuro vedremo la stessa tecnologia anche sui diesel (che saranno già Euro6), mentre uno step intermedio saranno le motorizzazioni a Gpl e metano. Inoltre, in Fiat assicurano che non sarà ripetuto lo stesso errore compiuto con la tecnologia Common Rail: il Multiair resterà di esclusiva proprietà Fiat.

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