Nuova SEAT Leon, la nostra prova della sportiva per tutti i giorni

Due settimane al volante della nuova SEAT Leon, in configurazione 5 porte ed equipaggiata dal turbo benzina TSI da 1,4 litri con 150CV veri e cambio manuale. Stupisce da subito la tenuta di strada da sportiva vera, a dir poco impeccabile. Tanta tecnologia a bordo ed un motore sempre pronto completano il quadro. Ecco come va

SEAT (acronimo di Sociedad Espanola de Automoviles de Turismo) è in costante crescita grazie ad una gestione aziendale indovinata -da Luca de Meo, attuale Amministratore Delegato del marchio- e all’ampia ala del Gruppo Volkswagen che mette a disposizione tecnologia e piattaforme per assicurare una qualità elevata delle vetture prodotte.

SEAT Leon, invece, arriva da lontano. Parliamo del 1999, con la prima serie che ha influenzato buona parte del segmento. Oggi la nuova Seat Leon si presenta con linee riuscite e distintive, grazie ad un frontale incisivo -ereditato poi dalla nuova Ibiza- ed un posteriore slanciato, con una linea laterale sportiva e specchi retrovisori scolpiti nel vento.

Abbiamo messo alla prova la nuova SEAT Leon in versione FR – per Formula Racing, of course- equipaggiata dal motore turbo benzina da 1,4 litri TSI con 150CV, sistema Start&Stop e cambio manuale a 6 rapporti. La piattaforma intorno alla quale è costruita la nuova SEAT Leon è la stessa che troviamo su Volkswagen Golf VII, a testimoniare la qualità dei componenti e l’indole sportiva della vettura. Il Rosso Intenso poi non lascia scampo ad interpretazioni, fa il lavoro di un buon vestito o di un buon vino.


Robotica Sans

Entrando nell’abitacolo la qualità percepita è più che buona. I sedili sportivi ci accolgono bene, la plancia è pulita -niente pulsanti fuori posto e niente pulsantiere da citofono condominiale-, ma di contro c’è abbastanza spazio per stare comodi in quattro con un bambino al seguito.

La versione FR impreziosisce gli interni a cominciare dalle cuciture su volante e leva del cambio, mentre la strumentazione ed i comandi al volante sono gli stessi che troviamo sulle altre auto del gruppo. Il che, per chi non lo sapesse, significa che tutto è al suo posto. I due quadranti analogici di tachimetro e contagiri sono separati da un display a colori completamente personalizzabile che mostra le varie informazioni sul viaggio. Ma il colpo di fulmine in SEAT lo hanno riservato al generoso display infotainment da 8”, con icone a dir poco curate ed una definizione impressionante.

Incluso troviamo un sistema MirrorLink che permette di duplicare lo schermo del proprio Smartphone -sia Apple che Android, ovviamente- e, meraviglia delle meraviglie (ma non per noi!) la ricarica wireless posta in un vano sotto i controlli del climatizzatore dove, per altro, troviamo due prese USB ed un attacco AUX.

Tra i pulsanti più utili è da segnalare “ECO”, che permette di passare direttamente alla più conservativa delle quattro modalità di guida proposte -di cui una personalizzabile- dove in fase di rilascio la centralina disattiva due dei quattro cilindri. Seguono il freno a mano elettrico (sigh) e la possibilità di disattivare lo Start&Stop, per altro davvero efficacie anche quando spegnamo accidentalmente l’auto in partenza. A mancare, purtroppo, è la possibilità di togliere il controllo di trazione direttamente da un pulsante: bisogna entrare nel menù infotainment e trovare la voce giusta. Niente di grave però, perché poi l’ASR non torna a funzionare finché non lo chiediamo o, ovviamente, finché non spegnamo l’auto. La sera poi compare una striscia di luce sui pannelli delle portiere, di un arancione piuttosto caldo, davvero apprezzabili.


Time to Drive


Scavalcata la disamina su componenti,
tecnologie e quant’altro -dalla quale la nuova SEAT Leon esce vincitrice- passiamo alla prova vera e propria. Un giro di chiave, il servosterzo che si accende e la strumentazione che si illumina. Siamo pronti.

Il motore -benzina, da 1.5 litri- è da subito molto silenzioso, vibrazioni non ce ne sono. La corsa del pedale frizione è piuttosto lunga, adatta ai trasferimenti cittadini e alle strade di campagna, mentre l’impostazione del cambio è senza dubbio sportiva. Rigido e preciso, il manuale a 6 rapporti innesta con una rapidità da Cup Racer, CUPRA per gli estimatori, ovvero la massima espressione della gamma Leon.

Anche in modalità ECO, le velleità sportive della nostra SEAT Leon FR non si nascondono più di tanto. Il motore offre da subito una spinta generosa, merito soprattutto della coppia taurina sprigionata intorno ai 3.000 giri. Salendo il suono si fa coinvolgente e pieno, fino a sfociare ad un limitatore piuttosto generoso fissato attorno ai 6.500 giri. Tirando le marce abbiamo un bel calcio di prestazioni al cambio di rapporto che non accenna a diminuire prima della quarta. La frenata è di riferimento, modulabile nel traffico ma incisiva sul veloce.

Il Leitmotiv della nuova SEAT Leon però lo troviamo nell’incredibile tenuta di strada, a qualsiasi velocità e su qualunque fondo. Abbiamo lanciato la nostra Leon FR su una strada privata, ovviamente chiusa al traffico, dove abbiamo toccato senza patemi i 210Km/h senza che l’auto dimostrasse un minimo di incertezza a livello di aderenza. Il caffè dei 200 è servito, e lo si può bere senza versarne una goccia.

Anche in autostrada sul bagnato la nuova Leon trasmette la stessa sicurezza di uno Sport Utility con coperture da 290. A proposito: la nostra Leon FR monta degli ottimi Bridgestone Potenza S001, con battistrada da 225 millimetri e spalla da 40, quindi abbastanza sportivi se consideriamo anche i cerchi in lega a 5 razze sdoppiate da 18 pollici su cui sono montati.

La SEAT Leon si comporta bene in città grazie anche al già citato sistema che disattiva due cilindri, dove si destreggia senza sofferenze nel traffico. Per i parcheggi è tutto facile, ma la nostra versione non era fornita di sensori e telecamera di parcheggio, sul listino degli optional a 750€.

Poco male, perché la visibilità è buona grazie ai montanti posteriori non troppo invasivi ed alla coda corta della vettura. In totale infatti, l’auto misura 4.263 millimetri di lunghezza, 1.816 di larghezza e 1.459 di altezza. Il passo, di 2.620 millimetri, testimonia l’ottima abitabilità della Leon.

Una piccola chicca, che sia ricercata o meno, è la forma dei retrovisori: Apriamo il finestrino, è primavera ed è piuttosto caldo. I flussi d’aria, grazie appunto al particolare design degli specchi, sono condensati in un piacevole getto d’aria rinfrescante, al che viene da chiedersi come mai questa soluzione non sia già stata pensata da marchi ben più accreditati per blasone e storia.


Versioni e Motori

Leon è offerta in una gamma quantomai ampia, a cominciare dalla 5 porte del nostro test e continuando con Leon ST (Station Wagon), Leon SC (tre porte), Leon CUPRA e Leon X-perience (a trazione integrale) con motorizzazioni ed allestimenti di ogni tipo. Oltre ai classici motori Diesel e benzina infatti, sono disponibili anche versioni a metano. I prezzi partono da 20.300€, per conoscere il listino completo potete cliccare qui


In conclusione

Una sportiva di razza, naturalizzata cittadina dalle necessità di chi la cerca. La nuova SEAT Leon infatti predilige la vita di tutti i giorni ma non disdegna qualche sparata al semaforo, piuttosto che un sorpasso senza indugi. Consuma poco e piace a molti, specialmente con questo vestito Rosso Intenso ad attirare gli sguardi.

 

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