Louis Joseph Chevrolet nacque in Svizzera nel remoto 1878, dove trascorse la sua infanzia fino a quando, diventato grande, non si tresferì a Parigi, prima, e negli Stati Uniti dopo.
Proprio nella terra delle grandi promesse riuscì, inizialmente a bordo di una Fiat, a riscuotere successo nelle gare e a venire in contatto con William Durant, fondatore del colosso Geneal Motors.
Proprio Dunant decise di fondare una casa automobilistica che portasse il nome dell’allora celebre pilota, ignaro che cento anni dopo il nome Chevrolet sarebbe diventato l’emblema stesso dell’industria automobilistica statunitense e non il nome di un celebre pilota.
Proprio nel 1911, infatti, usciva la Chevrolet Classic Six e la storia del celeberrimo marchi aveva inizio.
Quando parliamo di Chevrolet, inevitabilmente, il nostro pensiero corre alla Corvette, l’auto sportiva più venduta al mondo, o alla muscle car Camaro, mentre in realtà le auto di questo marchio sono state tantissime e di ogni tipologia di segmento: basti pensare che in cento anni di storia le Chevrolet vendute sono state ben duecento milioni!
La notizia più interessante, però, non è tanto quella inerente un colosso dell’industria automobilistica che compie un ragguardevole numero di anni di attività, quanto, ci fa piacere dirlo, in che modo quest’azinda abbia deciso di festeggiare.
Solo sessant’anni fa, solo se paragonati ai cento di Chevrolet, nasceva l’associazione SOS Villaggi dei Bambini, un’organizzazione internazionale apolitica ed aconfessionale che si è data come scopo la creazione di villaggi in cui accogliere i bambini ed i ragazzi più sfortunati, quelli cioè che sono stati privati, per vari motivi, delle cure dei genitori.
Questi villaggi sono nati in Italia come in altri 132 paesi nel mondo e contribuiscono ad aiutare oltre due milioni di persone con programmi integrati di sostegno ai diretti interessati, bambini e ragazzi, e alle loro famiglie di origine.
SOS Villaggi dei Bambini va quindi a colmare quelle lacune di assistenza che vengono lasciate da molti Paesi, garantendo istruzione, cure mediche, accoglienza ed inserimento nel mondo ai bambini e aiuto e sostegno alle famiglie d’origine, senza volercisi sostituire.
Perché parlare di SOS Villaggi dei Bambini in occasione dei cento anni di Chevrolet?
Il motivo è appunto che la grande casa americana ha deciso di consegnare, nel corso del suo centesimo anno di attività, cento auto a cento villaggi dei bambini nel mondo, consegnando le ultime due, proprio nella data esatta della nascita di Chevrolet, al villaggio bambini di Roma.
È per questo che ci siamo ritrovati tutti, giornalisti e addetti ai lavori del mondo delle auto, dipendenti di Chevrolet con le loro famiglie, bambini e ragazzi del villaggio bambini di Roma, volontari e aderenti alla onlus, in uno splendido casale a Torre in Pietra, vicino Roma, a dar vita ad una grande festa.
Dopo un breve messaggio alla stampa da parte di Federico Sanguinetti, presidente ed amministratore delegato di Chevrolet Italia, sono arrivati i protagonisti della festa: i ragazzi.
Grande la gioia e la curiosità dei ragazzi nel vedere la Chevrolet Orlando e la Chevrolet Cruze Hb che da domani prenderanno servizio nel loro villaggio, aiutando non poco la vita degli operatori che vi lavorano, e soprattutto grande attesa per gli ospiti annunciati.
È stata infatti Maria Grazia Cucinotta a fare da madrina alla festa, catalizzando i primi applausi e apprezzamenti in attesa dell’ospite più atteso dai ragazzi e ragazze, ossia il cantante Marco Carta che ha dato vita ad un concerto pensato e realizzato esclusivamente per i ragazzi di SOS Villaggi dei Bambini Roma e, ovviamente, per i cento anni della Chevrolet.