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FCA lancia Vehicle-to-Grid, il progetto che collegherà la 500 elettrica alla rete

Con il V2G, il Gruppo Fiat-Chrysler ha raccolto la sfida del futuro per gestire al meglio l’incremento dei veicoli elettrici sul mercato automobilistico, attraverso un'infrastruttura di connessione presso lo stabilimento Mirafiori di Torino

Ormai è un dato di fatto: i veicoli elettrici rappresentano il futuro del mondo automotive. Le previsioni parlano chiaro: entro il 2025 un’auto su tre sarà elettrificata, mentre entro il 2030 la quota raggiunta da questi mezzi supererà il 50% di tutto il mercato delle quattro ruote.

Con questi presupposti, il Gruppo FCA ha recentemente stipulato una duplice collaborazione con Engie EPS (leader nello sviluppo di tecnologie per il sistema energetico globale) e con Terna (operatore che gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia), al fine di iniziare la prima fase di sperimentazione del suo progetto pilota Vehicle-to-Grid (V2G). Lo scopo? Quello di collegare le vetture in rete, attraverso una gestione bidirezionale della carica che consente all’auto di trasformarsi in una sorta di “batteria mobile”.

In via di realizzazione presso il Drosso, nel comprensorio di Mirafiori a Torino, il V2G consisterà in una grande area di 3mila metri quadrati allestita con appositi punti di ricarica “fast charge” da 50 kW, che serviranno a ricaricare le auto parcheggiate durante le fasce orarie con i picchi più bassi nei consumi. Le stesse vetture, collegate in rete attraverso una specifica infrastruttura, saranno anche in grado di restituire energia a seconda delle richieste del sistema, in modo da evitare potenziali “black-out”.

V2G Vehicle to Grid FCA

La parola d’ordine, in questo caso, è “flessibilità”, con l’obiettivo di rendere la rete sicura e stabile senza comportare alcuni disagio al cliente: una volta collegata la vettura alla colonnina di ricarica, basterà inserire il proprio orario di ripartenza e i chilometri da effettuare, con i quali il sistema V2G si regolerà automaticamente per la maggior produttività possibile. Ma non è tutto: quando sarà creata una regolamentazione che permetta ai singoli veicoli di partecipare a questo mercato, il Vehicle-to-Grid potrà rappresentare anche un’ottimizzazione dei costi di esercizio spesi dai clienti per le loro automobili. Da semplice costo, queste potranno diventare delle opportunità di risparmio.

Un esempio? I lotti delle Nuove 500 Elettriche ferme presso il centro logistico del Drosso a Mirafiori saranno presto collegate ai sopracitati punti di ricarica bidirezionali, in modo da sfruttare il loro “tempo morto” per donare energia alla neonata rete V2G. Le colonnine attualmente costruite sono 32 e sono capaci di connettere fino a 64 automobili: nella seconda fase del progetto Vehicle-to-Grid, tuttavia, il parco mezzi collegabile salirà fino a quota 700, utili a mantenere fede all’accordo stipulato da FCA in collaborazione con Engie EPS per lo stanziamento di 25 Megawatt di potenza destinati alla fornitura di energia elettrica a Terna durante il periodo 2023-2027.

Il nostro è un laboratorio per sperimentare e sviluppare offerte per creare valore sui mercati energetici – ha spiegato Roberto Di Stefano, responsabile network development ed e-Mobility per la Regione Emea di FCA – In media le vetture elettriche rimangono inutilizzate per l’80-90% della giornata: se connesse alla rete grazie alla tecnologia Vehicle-to-Grid, il loro contributo permette ai clienti di ottenere agevolazioni sulle tariffe energetiche in cambio del servizio di bilanciamento offerto. Il tutto senza compromettere le necessità di mobilità. Si tratta di un grandissimo risultato che unisce i settori della mobilità e dell’energia e che permetterà, in aggiunta, di ridurre il costo del ciclo-vita dei veicoli elettrici prodotti dal Gruppo FCA”.

V2G Vehicle to Grid FCA

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